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4 vantaggi di una strategia di video marketing
12 Dicembre 2023|Marketing BasicMarketing TrendWeb Marketing

4 vantaggi di una strategia di video marketing

4 vantaggi di una strategia di video marketing

Benvenuti nel blog di pLAYmARKETING!
L’articolo di oggi interesserà soprattutto a coloro che hanno già sentito parlare di video marketing ma vorrebbero capirne un po’ di più, soprattutto sui vantaggi che porta ad una strategia di comunicazione che vuole essere al passo coi tempi.

Cos’è una strategia di video marketing?

Come suggerisce il nome, una strategia di video marketing è un piano di comunicazione che sfrutta il potere mediatico dei video per raggiungere gli obiettivi di marketing di un’azienda. Una strategia di video marketing ben studiata non sfrutta solo i canali tradizionali, come la televisione, ma anche i più moderni: Youtube, social media e altre piattaforme online. Questa integrazione garantisce il raggiungimento di una più larga fetta di pubblico.

Perché è importante avere una strategia di video marketing?

Questi sono solo quattro tra i motivi principali per studiare una strategia di video marketing efficace:

  1. Se un’immagine vale più di mille parole, un video è ancora più coinvolgente!
    Il cervello umano è programmato per elaborare gli input visiti 60.000 volte più in fretta di un testo. È fisiologico, quindi, che i video siano in grado di catturare maggiormente l’attenzione del pubblico, il quale tende a distrarsi di meno durante la visione.
  2. I video raccontano la storia di un prodotto o di un’azienda in modo coinvolgente. Una narrazione video aiuta un brand a connettersi più facilmente con le persone.
  3. I video sono ottimi strumenti per generare lead: non solo istruiscono il pubblico sul prodotto pubblicizzato, ma spingono le persone a contattare il brand per avere più informazioni sul bene/servizio.
  4. Scontato ma non banale, una strategia di video marketing è fondamentale per aumentare le vendite di un prodotto. Avere la possibilità di vedere l’articolo in funzione spinge il target di riferimento ad acquistarlo.

Scopri come il video marketing può aiutare la tua azienda e inizia ora ad impostare la tua strategia!

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Come sfruttare al meglio la tua strategia video
28 Novembre 2023|Marketing BasicMarketing TrendWeb Marketing

Come sfruttare al meglio la tua strategia video

Come sfruttare al meglio la tua strategia video

Eccoci sul blog di pLAYmARKETING con un nuovo appuntamento, in cui consiglieremo come migliorare la propria strategia video sfruttando non solo la TV tradizionale, ma anche piattaforme digitali come Youtube. Spunto del contenuto di oggi è un articolo di Think with Google.

Perché è importante studiare una strategia video fuori dalla TV?

I servizi di streaming erano già in ascesa, ma la recente pandemia ha accelerato questa evoluzione. Ormai è chiaro: gli utenti trascorrono sempre più tempo a guardare video digitali, mentre la televisione sta diventando un medium di secondo piano.

Anche le abitudini degli italiani sono cambiate radicalmente: addirittura, in Italia il consumo di video tramite streaming corrisponde al 50%, un dato impossibile da ignorare. Per questo motivo Youtube e le altre piattaforme non possono più avere un ruolo solamente marginale: è necessario studiare strategie video complementari tra digital e televisione.

La strategia video performa meglio se è integrata

È impensabile studiare una campagna di marketing video sfruttando solamente la televisione: questo mezzo perde sempre più influenza, non solamente tra i più giovani ma anche tra le generazioni più mature. Per raggiungere una copertura soddisfacente, è necessario pensare ad una strategia che integri televisione e video digitale.

Quando si vuole raggiungere il maggior numero possibile di persone, è impossibile ignorare Youtube: questa piattaforma raggiunge 36 milioni di utenti in Italia ogni mese. Consapevoli del fatto che il proprio pubblico è sempre più connesso, i brand non investono solamente nella TV ma creano video pensati appositamente per Youtube, sfruttando strumenti come bumper e TrueView for reach.

Copertura più alta, costi più bassi

Un altro aspetto molto positivo di una strategia basata sui video digitali è il costo ridotto dell’investimento rispetto a quello per una pubblicità in TV. Costo ridotto che corrisponde ad un pubblico più in linea con il proprio prodotto/servizio, senza sprechi di denaro!

Attraverso il machine learning, Youtube permette di ottenere una reach più ampia al minor costo possibile: impensabile, per la televisione. Gli inserzionisti hanno il potere di posizionare i propri annunci sui canali più visti di Youtube Italia, con la sicurezza di raggiungere utenti interessati.

Un pubblico sempre più ampio, a cominciare dall’età

Per anni si è detto che Youtube e simili sono fruiti quasi solo da giovani e giovanissimi, mentre invece la televisione è ancora molto importante per i più “maturi”. Questo discorso però ha sempre meno senso: le campagne digital lanciate negli ultimi anni dalle aziende dimostrano che i comportamenti delle persone fuori dalla televisione stanno cambiando e gli utenti si spostano sempre di più verso il digitale. Insomma, anche il pubblico più maturo non è più così affezionato esclusivamente alla televisione.

Per concludere, è fondamentale che una strategia video sfrutti al meglio sia la TV che il digitale e Youtube, in modo da raggiungere un pubblico appassionato.

Sei consapevole dei vantaggi di una strategia video integrata? Contattaci per affidarti al nostro team di professionisti!

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L’80% delle aziende italiane ha bisogno delle agenzie di marketing
14 Novembre 2023|Marketing BasicMarketing TrendWeb Marketing

L’80% delle aziende italiane ha bisogno delle agenzie di marketing

L’80% delle aziende italiane ha bisogno delle agenzie di marketing

Eccoci ad un nuovo appuntamento con il blog di pLAYmARKETING!
Oggi partiamo da un articolo di Think with Google per riflettere insieme sul ruolo strategico delle agenzie di marketing a supporto dei brand italiani, usando come alleata l’Intelligenza Artificiale.

Agenzia/brand: una collaborazione sempre più stretta

Sta diventando davvero complesso comprendere come cambiano i comportamenti dei consumatori, complice anche il contesto di incertezza economica in cui siamo inseriti. Per questo motivo le aziende italiane si stanno affidando sempre più alle agenzie di marketing, diventate veri e propri partner strategici.

I brand hanno e avranno sempre più bisogno di chiedere il supporto delle proprie agenzie per adattarsi ai cambiamenti del mercato e dei clienti. Lo dimostra la valutazione commissionata da Google a Forrester Consulting, che sottolinea un dato importantissimo: l’80% delle aziende italiane vuole aumentare la spesa da dedicare ai servizi di marketing.

Ancora più interessante è il dato sulle strategie video: più del 70% dei brand italiani dichiarano di volere supporto per la creazione e gestione di campagne video performanti.
Ma in che modo le agenzie di marketing saranno di aiuto? E come verrà utilizzata l’Intelligenza artificiale?

Perché affidarsi alle agenzie di marketing?

Le agenzie aiutano le aziende a realizzare i propri obiettivi di business

Nel mercato contemporaneo per un brand è difficile anche solo capire dove spendere il proprio budget. Per questo le aziende chiederanno alle proprie agenzie di studiare strategie pensate su misura per loro, con il supporto di AI come Smart Bidding per intercettare i consumatori e ottimizzare le conversioni.

Anche con l’Intelligenza Artificiale il punto di partenza dell’agenzia rimane comunque questo: comprendere al 100% gli obiettivi di business dei propri clienti, in modo da capire quali sono le migliori canali in cui investire.

Le agenzie di marketing creano per i brand strategie video efficaci

Non è un segreto: i video hanno un ruolo fondamentale in ogni strategia di comunicazione integrata, che si parli di mobile o di Connected TV. Alla base della strategia deve esserci il comportamento del consumatore e le modalità in cui utilizza i diversi device e piattaforme. Strumenti utili basati su AI sono ad esempio le campagne video per azione e le campagne di copertura video di Youtube, che permettono di ottimizzare formati e posizionamenti per trovare il proprio pubblico.

Le agenzie supportano le aziende nell’analisi dei dati in modo corretto e trasparente

I consumatori stanno diventando sempre più attendi in merito alla questione “privacy” e, per questo, le aziende avranno bisogno dell’aiuto delle agenzie di marketing per usare e analizzare i dati di prima parte, ossia quei dati che sono di proprietà del brand.
A strumenti come Google Analytics 4, piattaforme di CRM e fonti pubblicitarie si aggiungerà l’Intelligenza Artificiale di Google Cloud, utile per comprendere il valore che un cliente genererà per l’azienda. Inoltre, diventerà sempre più importante tracciare le interazioni e i movimenti degli utenti prima di arrivare alla conversione.

Anche il tuo brand ha bisogno di un’agenzia di marketing e di un partner strategico che lo aiuti a crescere e intercettare i giusti consumatori? Contattaci per iniziare a costruire insieme la strategia migliore per la tua azienda!

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Generazione Z vs Millennial: comportamenti di acquisto a confronto
23 Giugno 2022|Marketing BasicMarketing Trend

Generazione Z vs Millennial: comportamenti di acquisto a confronto

Generazione Z vs Millennial: comportamenti di acquisto a confronto

Eccoci con le news di Playmarketing!
In questo articolo parleremo dei comportamenti di acquisto della Generazione Z. Con questo termine – Generazione Z, o Centennial, Digitarian, Gen Z, iGen, Plural, Post-Millennial, Zoomer – ci si riferisce alla generazione dei nati approssimativamente tra la fine degli anni ’90 e i primi anni ’10 del XXI secolo i cui membri sono generalmente figli della Generazione X (1965-1980) e degli ultimi Baby boomer. Le abitudini di consumo della Generazione Z sono radicalmente diverse da quelle dei Millennial. Alla base di queste differenze ci sono divergenze culturali causate anche dal fattore temporale. Scopriamo insieme queste importanti differenze grazie agli stimoli offerti da un articolo letto su elle.in.

Comportamenti di acquisto a confronto tra Generazione Z e Millennial

Che cosa accomuna la Generazione Z e i Millennial riguardo a criteri estetici, gusti, comportamento di acquisto? Molto poco, a parte la passione per vecchie serie tv come Friends e più in generale per la moda degli anni ’90. Per saperne di più esploriamo insieme i comportamenti di acquisto di due generazioni che, nonostante la vicinanza temporale, sono incredibilmente diverse per quanto riguarda la fruizione di beni e servizi. Le sostanziali differenze che distinguono gli appartenenti alla Generazione Z dai Millennial sono 4.

Acquistare online con un click

I Millennial sono nati quando la tecnologia digitale era al di là da venire. Niente telefoni intelligenti né tablet. E ovviamente neppure internet. Per fare acquisti era quindi inevitabile uscire di casa e cercare nei negozi quello di cui si aveva bisogno. Correndo il rischio di doversi accontentare di ciò che era disponibile al momento. Poi con l’esplosione del web fare acquisti on-line è diventato il verbo dei Millennial. Comodamente accovacciati sul divano di casa, i nati tra il 1981 e la fine del secolo comprano on-line qualunque cosa. Hanno detto addio alla fatica di prendere l’auto e guidare sino al centro commerciale più vicino. Preferiscono ordinare con un click e farsi consegnare la merce a casa.

La Generazione Z è figlia dell’incredibile sviluppo della tecnologia. E’ nata e cresciuta con la tecnologia. Per questa ragione ama compiere esperienze nel mondo reale senza la mediazione offerta da uno schermo. Ai ragazzi nati tra la fine del 1990 e i primi anni ’10 del XXI secolo piace recarsi nei centri commerciali per compiere esperienze in prima persona: provare abiti ed accessori e fruire di gratificazioni immediate. Un interessante studio condotto da McKinsey & Company conferma che i giovani della Generazione Z si recano nei negozi fisici più dei Millennial, perché sono alla ricerca di quelle esperienze reali che i Millennial hanno già compiuto in passato.

Autenticità e valori dei brand

Secondo la Generazione Z sono questi gli aspetti più importanti di un brand. Per le ragazze e i ragazzi della Generazione Z buona fede e sincerità sono requisiti fondamentali: in assenza di questi l’acquisto non verrà effettuato. Secondo una ricerca condotta da First Insight il 73% dei giovani facente parte della Generazione Z prima di acquistare si informa sui valori del brand. Sempre secondo la ricerca, sarebbero disposti a pagare il 10% in più per prodotti ecologicamente sostenibili.
Confrontando Millennial e Generazione Z, gli appartenenti a quest’ultima generazione sono molto più attenti alla comunicazione dei brand e analizzano con attenzione i contenuti di una campagna pubblicitaria. Sono alla ricerca di valori autentici da condividere con brand scelti con attenzione e cura.

Pluralità delle fonti informative

Insieme ai caratteri d’acquisto anche le fonti informative sono mutate. Mentre le persone nate tra il 1946 e il 1964 – i così detti Boomer – e la Generazione X (che comprende le persone nate tra il 1965 e il 1980) per informarsi utilizzavano la radio, i giornali e la TV, i Millennial sfruttano ampiamente le possibilità di Internet e dei social. L’ultimo arrivato, la Generazione Z, usa il meglio di ogni fonte informativa e di ogni canale di comunicazione: Internet, social network, passaparola originato dagli amici e dai familiari, esperienze nei punti vendita. Ultimamente ascoltano anche le indicazioni di influencer e content creator.

Piccolo è bello

Un fenomeno iniziato nei primi anni del nuovo secolo coinvolge in egual misura sia la Generazione Z che i Millennial. Si tratta del favore riservato ai piccoli brand e al risparmio. Il risultato? Gli “small business” hanno visto crescere il loro fatturato, con incrementi anche del 260% da parte della Generazione Z che fa registrare l’80% in più rispetto ai Millennial. Il dato che deve far riflettere è che mentre i nati dal 1980 scelgono i brand per sentirsi accettati dal gruppo, i giovani della Generazione Z non hanno bisogno di omologazioni. A loro piace sentirsi soggetti unici sia nello stile individuale, sia nella scelta dei brand che acquistano. È possibile quindi concludere che questa generazione ha cura di sé come di un “personal brand”. Un’identità unica risultato della fusione di estetica, gusto personale, valori, ricerca dell’unicità, attenzione rispetto per l’ambiente.

Se stai riflettendo sul modo per comunicare il tuo brand alla Generazione Z, chiedici un incontro senza impegno. Parleremo dello sviluppo del tuo marchio: fai click qui.

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Che cos’è l’inbound marketing?
11 Maggio 2020|Demand Generation

Che cos’è l’inbound marketing?

Che cos’è l’inbound marketing?

Che cos’è l’Inbound marketing e per quale motivo dovresti iniziare a rivalutare le tue strategie di marketing, se non l’hai ancora utilizzato? 

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