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Marketing digitale: tendenze e previsioni per il 2024
23 Gennaio 2024|Marketing Trend

Marketing digitale: tendenze e previsioni per il 2024

Marketing digitale: tendenze e previsioni per il 2024

Ciao, ti diamo il benvenuto sul blog di giannivacca.it! Il tema che tratteremo riguarda le tendenze del 2024 nell’ambito del marketing digitale. Cosa cambierà nel nuovo anno? Quale approccio dovranno adottare le nostre imprese per restare al passo con i cambiamenti più importanti in questo ambito? Scopriamolo insieme.

 

Privacy è la parola d’ordine 

Partiamo col dire che nel 2024 non mancheranno le opportunità di crescita per le nostre aziende. Tuttavia, uno dei potenziali aspetti su cui occorre sin da subito porre l’accento è quello della privacy.

Solo apparentemente la tutela della privacy – sia dal punto di vista legale che sostanziale – potrebbe apparirti come un elemento sconnesso dalla crescita economica dell’impresa eppure, bene ribadirlo, le cose non stanno proprio così.

Infatti, potrai constatare tu stesso osservando con occhio “clinico” le tue abitudini di interazione con le imprese (acquisti, informazione, formazione, ecc…), il rispetto della tua privacy rappresenta ovvi più che mai un elemento altamente fidelizzante.

Ti basterà pensare come, secondo quanto riportato da Think with Google, solo il 3% dei consumatori sente di avere il controllo dei propri dati. Creare fiducia nell’utenza rappresenta quindi una chiave per far sì che il cliente si affezioni all’azienda consolidando il rapporto con essa.

 

Nuovi obiettivi nel 2024: l’importanza della flessibilità aziendale 

Kristell Rivaille, uno dei leader di Google ha condiviso il proprio pensiero a Think with Google ponendo l’attenzione verso condizione di anormalità in cui – a causa di una successione continua di crisi – ci siamo ritrovati negli ultimi anni.

È importante, per questo, che i team marketing delle imprese acquisiscano una maggiore agilità diventando sempre più flessibili al cambiamento e implementando le proprie abilità in azioni sempre più concentrate in tempi brevi.

Certo, questa tendenza non deve disincentivare le aziende a realizzare piani a lungo termine. Quello che intendiamo dire è che le imprese non dovranno più aspettarsi un percorso lineare nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Ricorda: l’imprevisto sarà sempre (più spesso) dietro l’angolo. 

 

Intelligenza Artificiale, punti di forza e di debolezza 

Secondo Edina Baur, altra importante figura dell’universo viene citata da Think with Google sul tema dell’Intelligenza Artificiale, questa tecnologia ha, senza dubbio, avuto il merito di velocizzare varie operazioni che prima, per essere realizzate, richiedevano tempi più lunghi.

Tuttavia, vista la complessità di questo strumento occorre una seria riflessione per utilizzarlo al meglio. In questo senso Baur consiglia alcune operazioni:

  • L’impostazione di KPI (Key Performance Indicator) di riferimento. Sostanzialmente indici per rilevare l’andamento aziendale. Già importanti in precedenza, ma che con la velocizzazione dei processi grazie all’utilizzo dell’IA, risultano oggi fondamentali.
  • Trasparenza nel trattamento dei dati: le persone per fornire i propri dati hanno bisogno di sentirsi sicure.
  • La centralità della componente umana resta un elemento indispensabile per garantire la legalità nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (anche in relazione alle problematiche legate a copyright/diritto d’autore).

 

La sostenibilità richiede concretezza 

Anche Gerald Breatnach (Head of Strategic Insights di Google U.K.) ha espresso il proprio parere a Think with Google su uno degli argomenti topici degli ultimi anni: la sostenibilità.

Breatnach vede un’effettiva presa in carico del tema da parte di agenzie e team marketing. Molte importanti aziende, ad esempio, sono seriamente al lavoro per combattere le emissioni di anidride carbonica. Un impegno fino a qualche anno fa per nulla scontato.

 

 

Le sfaccettature del concetto di valore

Non possiamo che concludere questo blog citando Eren Kantarli, anch’egli importante figura di Google, che ha approfondito il tema del “valore“. Un concetto che, negli ultimi anni, ha avuto una vera e propria evoluzione. 

Il valore non viene più valutato solo dagli indici rappresentati da qualità, prezzo o servizio. Esso si sfaccetta anche in svariate connotazioni aggiuntive: valore per la sostenibilità, valore per l’esperienza e valore della condivisione dei dati, sono solo alcuni degli esempi che potremmo condividere. 

Il senso di responsabilità dei consumatori sta aumentando in modo costante e questo porta i team marketing a comprendere e ad adattarsi all’evoluzione in corso. Non che prezzi, offerte e simili, abbiano perso la loro importanza ma, al momento attuale, e ancor più nel 2024, l’etica e i valori di un marchio giocheranno un ruolo di rilievo da cui nessuna impresa potrà più prescindere.  

 

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