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Midjourney: immagini estremamente realistiche generate dall’Intelligenza Artificiale
19 Marzo 2024|Non solo Marketing

Midjourney: immagini estremamente realistiche generate dall’Intelligenza Artificiale

Midjourney: immagini estremamente realistiche generate dall’Intelligenza Artificiale

Ciao, ti diamo il benvenuto sul blog di Gianni Vacca! Oggi parleremo di una piattaforma di Intelligenza Artificiale in grado di generare immagini estremamente realistiche. Stiamo parlando di Midjourney. Di cosa si tratta? Quali sono i segreti per poterlo utilizzare al meglio? Scopriamolo insieme.

 

Cos’è Midjourney? 

Midjourney altro non è che uno strumento derivato dall’Intelligenza Artificiale in grado, date delle indicazioni testuali, di creare delle immagini in linea con le indicazioni che gli abbiamo fornito. È per questo che a livello grafico e visivo, se usato nella maniera corretta, può risultare estremamente utile. Così utile che, come riportato dalla rivista Wired, è stato addirittura utilizzato da una testata scientifica per produrre immagini attinenti a un suo articolo (suscitando parecchio dibattito).

 

Come si usa Midjourney?

Una volta entrati sul sito Midjourney.com e forniti gli accessi richiesti, per utilizzarlo ci basterà accedere a una delle Newbies che si trovano sulla colonna di sinistra e cliccare nella stringa di testo di Midjourney. A quel punto, bisognerà inserire nella casella di testo la scritta “/imagine”. Alla stringa andrà fatta seguire la descrizione in inglese dell’immagine da ricreare. Per esempio “/imagine snow-capped mountains and glassy lakes” sarebbe la dicitura giusta nel caso volessimo l’immagine di montagne innevate e laghi cristallini. Nello specifico, Midjourney ci fornirà sempre quattro immagini di ciò che gli abbiamo richiesto tra cui potremo scegliere la migliore.

 

Come modificare le immagini generate?

Una volta ricevute le quattro immagini proposte da Midjourney dopo la nostra descrizione, sarà possibile apportarvi delle modifiche. Cliccando col tasto destro del mouse su una delle quattro immagini compariranno una serie di opzioni per modificarla. O, ancora, sotto la griglia sono presenti 4 pulsanti U e 4 pulsanti V (numerati e relativi ognuno alle 4 immagini). I primi permetteranno di ingrandire la relativa immagine, i secondi consentiranno invece di modificare leggermente l’immagine di riferimento. 

 

Arte e Intelligenza Artificiale

Midjourney è uno strumento utile anche per disegnatori o amanti dell’arte. È infatti possibile, fornendogli il giusto input, chiedergli di ricreare disegni con lo stile di uno specifico artista. Aggiungendo al nostro prompt (input) una stringa del tipo “in the style of (nome artista)” lui ci fornirà un’immagine che sembra fatta dall’artista stesso. Lo strumento permette quindi di ricreare quadri mai esistiti di artisti del passato o contemporanei. Anche per coloro che si vogliono sbizzarrire con l’arte, Midjourney può essere uno strumento molto stimolante e divertente.

 

Come si accede a Midjourney? È uno strumento gratuito?

Il modo più veloce per accedere a Midjourney è, come accennato in uno dei primi paragrafi, andare direttamente sul sito Midjourney.com, accedere alla versione Beta e fornire la propria mail. È possibile anche usufruire di un periodo di prova dello strumento. Se invece si vuole usare Midjourney senza limiti, sarà necessario iscriversi a un piano pro a pagamento che mette a disposizione dell’utente funzioni avanzate. 

 

Per altre informazioni

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I Chatbot: strumenti sempre più alla portata delle persone comuni
5 Marzo 2024|Demand Generation

I Chatbot: strumenti sempre più alla portata delle persone comuni

I Chatbot: strumenti sempre più alla portata delle persone comuni

Ciao, ti diamo il benvenuto sul blog di Gianni Vacca! Oggi affronteremo il tema dei Chatbot, strumenti prodotti dall’Intelligenza Artificiale che danno la possibilità di chattare con una macchina come se, a rispondere, fosse un vero e proprio essere umano. Che effetti avranno questi strumenti sulle nostre vite? E sul mondo del lavoro?

 

Cosa sono i Chatbot? 

Partiamo col dare una definizione di cosa siano concretamente i Chatbot. Possiamo dire che essi siano strumenti prodotti dall’Intelligenza Artificiale in grado di fornire, ricevuto un messaggio di input da parte di una persona, una risposta realistica. Come se dall’altra parte dello schermo ci fosse una persona vera e propria. Con questo tipo di strumenti è possibile quindi stabilire un dialogo con risposte automatizzate.

 

Come funzionano i Chatbot?

I Chatbot funzionano tutti con meccanismi similari: dalla combinazione fra informazioni in possesso da dati pregressi e input che noi forniamo loro sono in grado di produrre una risposta verosimile. Le loro conversazioni sono dunque condizionate da questi due aspetti: messaggi che noi inviamo e informazioni che loro hanno già “al proprio interno”.

 

Cos’è il prompt e qual è la sua importanza?

Di fondamentale importanza è il nostro input all’A.I. che, nel linguaggio specifico, viene definito prompt. Bisogna chiedersi immediatamente a chi ci si rivolge. Se cerchiamo dunque una risposta formale o informale, creativa o informativa. In base a quello bisognerà tarare il nostro input.

 

L’obiettivo: chiarezza e definizione per ricevere una risposta utile

Secondo passo è focalizzare bene l’obiettivo, l’informazione che necessitiamo sapere dalla risposta del Chatbot. Questo deve essere quanto più concreto possibile. Non posso chiedere al Chatbot di renderci onniscienti. Possiamo esigere invece informazioni precise o previsioni riguardo a un determinato evento. Ed è bene che nel nostro input specifichiamo il più linearmente possibile “che cosa” intendiamo sapere e, se possibile, da quali fonti ci attendiamo le informazioni richieste.

 

Come andranno ad influire questi strumenti sul mondo del lavoro?

Vista l’utilità dei Chatbot – SE USATI CORRETTAMENTE -, è inevitabile come molte aziende di software stiano implementando la loro produzione. È facile prevedere che in un futuro neanche tanto distante molte imprese faranno utilizzo di queste tecnologie per semplificare il lavoro dei propri dipendenti in ambito informatico. È bene quindi far tesoro di quanto scritto nelle righe precedenti visto che sempre più dipendenti aziendali saranno chiamati a “collaborare” con l’Intelligenza Artificiale.

 

Per ulteriori informazioni

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Fake news esplose con l’Intelligenza Artificiale: le strategie per scovare le bufale online
6 Febbraio 2024|Marketing Research

Fake news esplose con l’Intelligenza Artificiale: le strategie per scovare le bufale online

Fake news esplose con l’Intelligenza Artificiale: le strategie per scovare le bufale online

Ciao, ti diamo il benvenuto sul blog di Gianni Vacca! Oggi parleremo di un fenomeno da anni radicato sul web, ma che negli ultimi tempi, con lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, sta prendendo piede in modo preoccupante. Stiamo parlando delle Fake News: come l’Intelligenza Artificiale ha ingigantito questo fenomeno? Cosa dobbiamo e possiamo fare tutti noi per distinguere le notizie false sul web? Parliamone insieme.

 

Cosa si intende per “Fake News”?

Le Fake News sono informazioni che, in parte o totalmente, non risultano veritiere, spesso diffuse deliberatamente per creare scalpore, fare clickbait o, nei casi più gravi, diffamare individui e organizzazioni. Le Fake News vengono diffuse in modo sistematico tramite i social media e, talvolta, anche se con minor frequenza, giungono alla ribalta attraverso i media tradizionali, quali televisione, radio o carta stampata. 

Nonostante la diffusione di notizie inesatte non sempre venga fatta in malafede non rende meno preoccupante (e pericoloso) questo fenomeno.

Accade che un utente legga online una notizia all’apparenza tanto realistica quanto sorprendente e quindi decida di condividerla e diffonderla credendo che sia vera. 

Questo Blog si pone l’obiettivo di ridurre questa casistica, per far sì che sempre meno persone per bene o aziende cadano nel “tranello” di chi, appositamente, pubblica contenuti scorretti per fare disinformazione. 

 

Esempio storico: 2020-2022, l’esplosione delle Fake News nel periodo pandemico

Il fenomeno delle Fake News, per la verità, è sempre esistito. Nel corso della storia sono innumerevoli gli esempi di notizie false diffuse a vari livelli. 

Se guardiamo ai giorni nostri possiamo citare un picco di Fake News, ad esempio, durante il periodo pandemico quando una quantità impressionante di notizie distorte e spesso imprecise sono state diffuse in rete da singoli individui o gruppi organizzati con il preciso obiettivo di generare paure e disinformazione.  

 

2023: il boom dell’Intelligenza Artificiale

Ma veniamo al tema di questo Blog, le Fake News e l’Intelligenza Artificiale.  

“Tanto opinionismo e poca informazione generano confusione e notizie false. Lo hanno dimostrato il Covid prima, la guerra poi e oggi il riscaldamento climatico. Gli italiani hanno bisogno di una rete di professionisti dell’informazione di cui fidarsi, che li aiutino anche ad avere maggiore consapevolezza di come riconoscere fonti e notizie di qualità”.

Questo il commento, riportato da datamagazine.it, di Giuseppe De Rita, presidente del Censis, inerentemente ad alcuni fra i temi più importanti toccati da questo fenomeno. 

Un fenomeno che nell’ultimo anno ha visto, purtroppo, un’ulteriore crescita in parallelo allo sviluppo repentino di un altro elemento molto condizionante: l’Intelligenza Artificiale appunto. 

Uno strumento che, ben inteso, se usato nella maniera corretta, può risultare molto prezioso. Ma che, se usato da persone in malafede, può generare effetti di (dis)informazione pericolosi. 

Si pensi solo alla possibilità di creare immagini in movimento di persone realmente esistenti (deepfake) con la possibilità di riprodurre voci realistiche: pratiche che, agli occhi della maggior parte degli utenti, rendono quasi impossibile distinguere il vero dal falso. 

 

Alcuni consigli che è bene adottare per difenderci dalle false informazioni

Si arriva così al nocciolo del discorso: cosa possiamo fare per non “cascare” nei tranelli presenti online? Beh, prima di tutto, con materiale “falso” sempre più simile all’autentico, è bene porsi sempre il dubbio di base. 

Parliamo di quello sano scetticismo iniziale che non ci porti a dare una notizia per vera subito alla prima fonte. 

Quando una notizia ci sembra strana, stiamo in allerta. In secondo luogo, controlliamo sempre la fonte: più si leggono notizie, prima si impara a distinguere testate affidabili da altre che lo sono meno. 

Infine, soprattutto nel caso non si conosca la testata (ma è bene farlo sempre a prescindere) controlliamo se appaiono altre notizie contenenti la stessa informazione. Se una notizia da “Wow” appare in un unico sito, difficilmente potrà risultare attendibile. 

 

Sei interessato ad approfondire questi temi?

Per ulteriori informazioni sul fenomeno delle “Fake News” online e sui comportamenti da adottare per riconoscerle, contattaci!

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Vespa e AI: un uso consapevole e creativo
5 Settembre 2023|Marketing BasicMarketing TrendWeb Marketing

Vespa e AI: un uso consapevole e creativo

Vespa e AI: un uso consapevole e creativo

Ti diamo il benvenuto ad un nuovo appuntamento nel blog pLAYmARKETING!
La notizia di oggi, offerta da La Publicidad, ci porta in Spagna ma con un’icona italiana che continua a stare al passo coi tempi grazie all’Intelligenza Artificiale.

“Ma com’è bello andare in giro”… con le AI

Vespa si aggiorna con una strategia di marketing all’avanguardia e, soprattutto, molto creativa. In collaborazione con l’agenza Publicis España, l’azienda italiana ha lanciato la nuova campagna “Vespa Sounds of the City”, un’esperienza che grazie all’AI offrirà ai propri utenti la colonna sonora perfetta, a seconda del quartiere in cui si trovano.

Intelligenza Artificiale e creatività: un binomio efficace

Come funziona? È presto detto: quando un utente Vespa si sposterà per le strade della sua città, l’AI analizzerà le particolarità del quartiere attraversato, oltre che il meteo e l’ora della giornata, realizzando in tempo reale una musica appropriata. Proprio come in un film, la melodia accompagnerà l’utente durante i suoi spostamenti, offrendo un’esperienza personalizzata e di qualità. Si tratta di un’operazione lanciata quest’estate, coinvolgendo sei tra le più grandi città spagnole.

Il valore aggiunto dell’AI

Con questa operazione Vespa dimostra di non essere solo un mezzo di trasporto, ma anche un marchio capace di sfruttare le nuove tecnologie in modo originale, non passivo, sfruttandone davvero il potenziale. L’integrazione dell’AI nei propri scooter renderà l’esperienza degli utenti Vespa particolarmente emozionale, invitandoli inoltre ad esplorare la città non con nuovi occhi, ma con nuove orecchie.

Campagne come queste stanno continuando ad alzare sempre di più l’asticella nel mondo del marketing. Anche tu vorresti una strategia innovativa, coinvolgente e originale? Contattaci per un primo confronto.

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ShareWithCare: proteggere i bambini sui social
21 Agosto 2023|Casi pratici di MarketingMarketing VideoWeb Marketing

ShareWithCare: proteggere i bambini sui social

ShareWithCare: proteggere i bambini sui social
Nell’era dei social media, condividere le foto dei propri figli è diventato un comportamento comune tra i genitori. Tuttavia, un video recente pubblicato dalla compagnia telefonica Deutsche Telekom solleva interrogativi importanti sul destino delle immagini dei nostri bambini una volta caricate online.
In questo articolo, grazie all’ispirazione di fanpage.it esploreremo l’effetto dello sharenting e analizzeremo il potente messaggio trasmesso dall’innovativa campagna “ShareWithCare” di Deutsche Telekom.
Sharenting e la Storia di Ella:
Lo sharenting, un termine nato dall’unione di “share” (condividere) e “parenting” (genitorialità), descrive l’abitudine sempre più diffusa tra i genitori di condividere le foto dei propri figli sui social media. Nel video di Deutsche Telekom, viene presentata la storia di Ella, una bimba di 9 anni, la cui vita virtuale viene esaminata attraverso una prospettiva inquietante.

La Campagna “ShareWithCare” di Deutsche Telekom: Un Monito a Tutti i Genitori:
Il 3 luglio scorso, Deutsche Telekom ha lanciato la campagna “ShareWithCare“, che sta rapidamente diventando virale. Il video mostra come il volto di Ella venga invecchiato e trasformato in quello di una donna adulta attraverso l’uso della tecnologia deepfake e intelligenza artificiale. La giovane Ella animata spiega ai suoi genitori ciò che potrebbe accadere alle sue immagini condivise online. L’obiettivo è sensibilizzare i genitori sugli effetti a lungo termine dello sharenting e sulla vulnerabilità delle immagini dei loro figli nell’era digitale.

 

I Rischi dello Sharenting: Un’Analisi dei Dati
Secondo le ricerche di Deutsche Telekom, un bambino di cinque anni ha mediamente circa 1.500 foto di se stesso online. Questo dato rivelatore sottolinea l’abbondanza di immagini condivise dai genitori e il potenziale impatto sulla privacy e la sicurezza dei loro figli. La creazione di meme, la truffa attraverso l’uso della voce dei bambini e la possibilità di furto di identità sono solo alcune delle minacce che potrebbero derivare dallo sharenting smodato.
Conclusioni: Un Invito a Riflettere e Agire:
La campagna “ShareWithCare” di Deutsche Telekom offre uno sguardo critico e provocatorio sul fenomeno dello sharenting. I genitori sono chiamati a riflettere sulle implicazioni delle loro azioni online e sull’impatto che queste potrebbero avere sulla vita digitale e reale dei loro figli. Alla luce delle sfide sempre crescenti legate alla privacy e alla sicurezza online, è fondamentale praticare lo sharenting responsabile e consapevole.
Un consiglio utile oggi? Aiutare associazioni che da sempre hanno al primo posto la protezione dei bambini anche attraverso l’educazione dei genitori. Fanno molto di più, basta andare a trovarli sul loro sito >>>  https://www.caramellabuona.org/
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