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Il nuovo spot pesto Barilla
25 Luglio 2023|Marketing BasicMarketing TrendWeb Marketing

Il nuovo spot pesto Barilla

Il nuovo spot pesto Barilla

Sei un appassionato di marketing e comunicazione, allora seguire le novità in campo advertising è per te essenziale. Oggi sul nostro blog di pLAYmARKETING ti raccontiamo del nuovo pesto Barilla.

Lancio di un nuovo prodotto

Inutile affermare quanto Barilla sia un playmaker in fatto di comunicazione. In questo caso lo fa, con l’aiuto della nota agenzia Publicis/Le Pub, lanciando in Italia, Francia, Austria, Germania e Svizzera uno spot dedicato al nuovo pesto Basilico e Limone: un prodotto pensato per posizionarsi nel periodo estivo, essendo adatto per ricette più adatte ai mesi caldi.

Lo spot, diretto dal premio Oscar Joachim Back, è un viaggio ricco di sapori tipici di un’estate italiana e ha per protagonista l’insolita e allegra famiglia Limonetti. Il nuovo pesto si caratterizza per sapori freschi, realizzato con un impasto a freddo di basilico e limone per mantenere inalterato le proprietà organolettiche degli ingredienti.

Attività above e below the line

Il piano di Comunicazione prevede ovviamente la coesistenza di attività ATL e BTL, tra cui:

  • Spot sul piccolo schermo, ecco il link diretto
  • Presenza sui principali canali social media con partecipazione di noti influencer e creators
  • Metro domination con copertura delle principali stazioni della metropolitana
  • Touchpoint con eventi dedicati in location selezionatissime e allestimenti dedicati

Anche tu vuoi imparare dai grandi, affidati ad esperti per il prossimo lancio. Contattaci!

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Comunicazione MAXIBON 2023
11 Luglio 2023|Marketing BasicMarketing TrendWeb Marketing

Comunicazione MAXIBON 2023

Comunicazione MAXIBON 2023

Benvenuti nuovamente sul nostro blog pLAYmARKETING, oggi vi raccontiamo con il supporto di BrandNews, la strategia di comunicazione messa in atto da un gigante del food come MAXIBON.

Novità prodotto Maxibon

Il duemila ventitré vede il lancio di nuovi gelati Maxibon sul mercato dei frozen food: per i gelati sandwich presenta “Maxibon Choco Brownie”, articolo di punta e ultima referenza della linea Specials, oltre all’importante ingresso nel mercato dei coni gelato con il prodotto Maxibon Cono di Croccante Biscotto.
Il comparto del freddo, con un fatturato di quasi 5 miliardi di euro nel 2021, è sicuramente uno dei mercati che più necessita di supporto di campagne pubblicitarie mirate con lo scopo di coinvolgere il pubblico più giovane.

Le campagne pubblicitarie Maxibon

Sulla base di quanto citato proprio qui sopra ecco le attività di digital marketing, e non solo, che hanno messo in campo le agenzie coinvolte nel progetto:

  • Messa in onda su tv lineare e connected tv dello spot Maxibon Choco Brownie
  • Messa in onda su radio e Spotify dello spot Maxibon Cono di Croccante Biscotto
  • Presenza sui canali social (Facebook, Instagram, Twitch e Tik Tok) con una campagna con ben 35 influencer noti
  • Eventi live

Partnership Maxibon

Lato sviluppo partnership, Maxibon conferma la collaborazione con Sony Interactive Entertainment Italia per celebrare la socialità “2 Playersis Megl Che 1” con fantastici premi in palio e la partecipazione del famoso tiktoker Faffapix. Infine conferma per il secondo anno consecutivo la partnership con AICS per il progetto “C’è più gusto ad essere unici” per la sensibilizzazione contro il cyberbullismo.

Pronto anche tu per programmare al meglio il piano di comunicazione e promozione della tua azienda? Playmarketing è il partner giusto per te! Contattaci.

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Covid e comunicazione
28 Luglio 2022|Marketing BasicMarketing Trend

Covid e comunicazione

Covid e comunicazione

L’appuntamento di oggi con le news del blog di Playmarketing affronta un argomento di grande importanza: il Covid-19 ha cambiato la comunicazione? E’ una domanda su cui si discuterà a lungo. Ma già ora è possibile affermare senza tema di smentita che la pandemia ha cambiato le nostre abitudini stravolgendo la routine quotidiana, costringendoci a chiuderci a casa per un periodo che ci è sembrato infinito, azzerando i rapporti affettivi e le nostre relazioni sociali. L’impatto del lockdown e delle regole per contenere i contagi è stato forte a ogni livello. Impensabile che la comunicazione non ne fosse in qualche modo coinvolta.
Come è cambiata la comunicazione dei brand? Come sono cambiati i comportamenti online? Facciamo il punto seguendo le tracce di un articolo letto su d-com.it.

Covid e comunicazione: cosa è cambiato?

La pandemia da Coronavirus dal 2020 segna le nostre vite contribuendo ad alterare gli equilibri della società a livello mondiale. Una delle conseguenze più immediate è l’aumento dell’utilizzo di device elettronici. Inevitabilmente anche la comunicazione, in modo più pronunciato quella digitale, è cambiata per la semplice ragione che non ha potuto non considerare le esigenze degli utenti.

Da un giorno all’altro smartphone, PC e tablet sono diventati il solo modo per restare in contatto con gli altri ed essere informati sulle cose del mondo. Di conseguenza è aumentato il tempo di permanenza online e l’uso delle piattaforme. Queste ultime sono state scelte in funzione d’età degli utenti: mentre la Gen X e i boomer hanno preferito media tradizionali come la TV, i millennials e la Gen Z hanno privilegiato i video online e i servizi in streaming,

Comportamenti di consumo

I comportamenti degli utenti sono stati oggetto di studi accurati. In particolare, una ricerca condotta da We are social, Hootsuite e Kepios ha analizzato a fondo i comportamenti di consumo degli utenti durante i mesi della pandemia. Le principali evidenze emerse sono così sintetizzabili:

• nei paesi in cui sono stati imposti lockdown, l’attività digitale è cresciuta in modo significativo,
• è cresciuto l’uso dei social e delle videochiamate,
• lo shopping online, particolarmente per ciò che riguarda i prodotti alimentari, ha registrato una crescita senza precedenti,
• è aumentato il tempo dedicato ai videogames e ai giochi online di sport,
• sono state create nuove opportunità per chi investe nel digitale.

In Italia l’utilizzo di Facebook è cresciuto del 70%; le piattaforme per effettuare videochiamate multiple hanno avuto incrementi del 1000 %. La domanda che ci si pone è la seguente: come varieranno i consumi digitali (utilizzo dei social e dei servizi online) ora che il virus sembra meno aggressivo? Molte persone hanno dichiarato che non cambieranno le nuove abitudini acquisite nel corso della pandemia, mentre altri hanno confermato che torneranno a dedicare ai social e ai giochi lo stesso tempo pre-pandemia.

I brand come hanno reagito?

Inutile dire che sia i brand che le aziende hanno dovuto adattarsi il più rapidamente possibile all’emergenza globale stravolgendo di fatto le loro strategie di comunicazione. Nonostante il lockdown, le aziende hanno mantenuto le loro posizioni sui social – condizione sine-qua-non per continuare ad esistere – e in un momento drammatico hanno offerto supporti, informazioni e sostegni alle loro community.

Analizzando i comportamenti dei brand è possibile giungere ad una sintesi riguardo le strategie più utilizzate nel corso della pandemia di Coronavirus. Sono sostanzialmente 5.

1. Tono di voce. Le marche hanno scelto un tono di voce coerente con la drammaticità del momento. La serietà ha sostituito l’ironia e l’umorismo è stato momentaneamente abbandonato. Senza scadere nel dramma tragicità, sui social e sui siti web è stato adottato uno stile di comunicazione consono alla difficoltà dei tempi.

2. Social educativi. L’emergenza sanitaria ha fatto sì che i social divenissero fonti informative/educative relativamente a tematiche complesse o poco conosciute. Sono molti i brand che hanno promosso contenuti e informazioni utili alla collettività.

3. Real Time Marketing. Durante la pandemia la creazione di contenuti allineati ai trend del momento ha subito una battuta d’arresto. La ragione è facilmente intuibile: il Covid in quanto evento di straordinaria rilevanza storica è diventato l’unico argomento di discussione. Sono molti i brand che hanno saputo utilizzare il tema del virus mettendolo al centro del loro real time marketing impiegando un tono di voce delicato e rispettoso.

4. Più creatività. Poiché il tempo trascorso online durante la pandemia è aumentato, i brand si sono impegnati parecchio nello sforzo di produrre contenuti nuovi e diversificare la comunicazione. Un esempio fra tanti è la creatività di si occupa di turismo: come è stato possibile mettere online un piano editoriale efficace e convincente se… nessuno poteva muoversi da casa? Un’idea creativa che ha avuto successo: invitare i follower a compiere viaggi virtuali. Si resta chiusi in casa ma si scoprono posti nuovi.

5. Lotta alle fake news. Comunicare notizie vere da fonti affidabili è stata la priorità di molti brand. Molte aziende hanno anche raccontato come stavano affrontando la pandemia, raccontando dell’impegno dei dipendenti.

Cosa ne pensi di questo tema?
Per qualsiasi domanda e per farci sapere la tua, contatta il team di Playmarketing!

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Oggi sul blog di Playmarketing, grazie al supporto di un articolo letto su smartcompany.com.au, parliamo di strategie PR ai tempi del Coronavirus.

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