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ShareWithCare: proteggere i bambini sui social
21 Agosto 2023|Casi pratici di MarketingMarketing VideoWeb Marketing

ShareWithCare: proteggere i bambini sui social

ShareWithCare: proteggere i bambini sui social
Nell’era dei social media, condividere le foto dei propri figli è diventato un comportamento comune tra i genitori. Tuttavia, un video recente pubblicato dalla compagnia telefonica Deutsche Telekom solleva interrogativi importanti sul destino delle immagini dei nostri bambini una volta caricate online.
In questo articolo, grazie all’ispirazione di fanpage.it esploreremo l’effetto dello sharenting e analizzeremo il potente messaggio trasmesso dall’innovativa campagna “ShareWithCare” di Deutsche Telekom.
Sharenting e la Storia di Ella:
Lo sharenting, un termine nato dall’unione di “share” (condividere) e “parenting” (genitorialità), descrive l’abitudine sempre più diffusa tra i genitori di condividere le foto dei propri figli sui social media. Nel video di Deutsche Telekom, viene presentata la storia di Ella, una bimba di 9 anni, la cui vita virtuale viene esaminata attraverso una prospettiva inquietante.

La Campagna “ShareWithCare” di Deutsche Telekom: Un Monito a Tutti i Genitori:
Il 3 luglio scorso, Deutsche Telekom ha lanciato la campagna “ShareWithCare“, che sta rapidamente diventando virale. Il video mostra come il volto di Ella venga invecchiato e trasformato in quello di una donna adulta attraverso l’uso della tecnologia deepfake e intelligenza artificiale. La giovane Ella animata spiega ai suoi genitori ciò che potrebbe accadere alle sue immagini condivise online. L’obiettivo è sensibilizzare i genitori sugli effetti a lungo termine dello sharenting e sulla vulnerabilità delle immagini dei loro figli nell’era digitale.

 

I Rischi dello Sharenting: Un’Analisi dei Dati
Secondo le ricerche di Deutsche Telekom, un bambino di cinque anni ha mediamente circa 1.500 foto di se stesso online. Questo dato rivelatore sottolinea l’abbondanza di immagini condivise dai genitori e il potenziale impatto sulla privacy e la sicurezza dei loro figli. La creazione di meme, la truffa attraverso l’uso della voce dei bambini e la possibilità di furto di identità sono solo alcune delle minacce che potrebbero derivare dallo sharenting smodato.
Conclusioni: Un Invito a Riflettere e Agire:
La campagna “ShareWithCare” di Deutsche Telekom offre uno sguardo critico e provocatorio sul fenomeno dello sharenting. I genitori sono chiamati a riflettere sulle implicazioni delle loro azioni online e sull’impatto che queste potrebbero avere sulla vita digitale e reale dei loro figli. Alla luce delle sfide sempre crescenti legate alla privacy e alla sicurezza online, è fondamentale praticare lo sharenting responsabile e consapevole.
Un consiglio utile oggi? Aiutare associazioni che da sempre hanno al primo posto la protezione dei bambini anche attraverso l’educazione dei genitori. Fanno molto di più, basta andare a trovarli sul loro sito >>>  https://www.caramellabuona.org/
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Influencer virtuali: di cosa si tratta
16 Marzo 2023|Marketing BasicMarketing TrendMarketing Video

Influencer virtuali: di cosa si tratta

Influencer virtuali: di cosa si tratta

Bentornati sul blog di pLAYmARKETING.
Oggi ci dedichiamo ad un argomento tanto irreale quanto reale: ci occuperemo di influencer virtuali. Avatar 3D in grado di instaurare legami profondi con la società e con la gen z tanto da essere considerati la nuova frontiera del digital marketing e dell’influencer marketing.

A supporto un articolo pubblicato su fashion.thewom.it

Influencer virtuali: di cosa si tratta

Influencer marketing? Sì, ma le nuove celebs del web sono virtuali.
Metaverso e intelligenza artificiale stanno cambiando le nostre abitudini e il nostro modo di vivere le relazioni. In questo contesto prendono posto nuovi punti di riferimento, sempre meno fisici e sempre più in sintonia con la società, in particolare con la generazione z. Si è passati dai testimonial agli influencer e oggi possiamo iniziare a parlare di influencer virtuali. Si tratta di persone che esistono, ma non esistono. Un ossimoro più che mai reale. Questi interessanti e curiosi avatar in 3D vivono nel metaverso e per adesso privilegiano il settore fashion. Sono prevalentemente donne ma, come direbbe un giovane z, si tratta di personalità genderless e proprio per questa fluidità di genere sono molto apprezzate dalla gen z.
Glam e coinvolgimenti, riescono a creare legami più reali e profondi di quanto non facciano le influencer vere, in carne ed ossa. Mostrano la loro realtà, case, abiti e amici portando le persone a identificarsi con loro. Non solo moda e lifestyle, sono anche in grado di comunicare valori importanti come l’uguaglianza di genere o il rispetto per l’ambiente e la sostenibilità.

Influencer virtuali: i vantaggi per le aziende

Queste figure sono ormai diventare la nuova frontiera del digital marketing e le aziende hanno già iniziato a guardarle e studiarle con molto interesse. Pensandoci bene un influencer virtuale può essere molto più vantaggiosa e conveniente di un influencer reale.
Innanzi tutto, non sono vittime del passare del tempo e sono sempre disponibili, 24h su 24. Non prevedono costi extra come make-up artist e hair stylist. Anche la spesa sugli outfit è ridotta poiché non necessitano di capi veri e propri. Non viaggiano fisicamente, quindi le aziende non devono pagare viaggi, trasferte e alberghi per loro. Non sono esposte al rischio di gaffe e scandali. Insomma, le influencer virtuali sono completamente gestibili. Un vantaggio non da poco per qualsiasi azienda.

Influencer virtuali: chi sono

Dopo aver visto cos’è un influencer virtuale e quali vantaggi può avere per un brand, facciamo una piccola rassegna delle cgi influencer (computer generated imagery) più famose del metaverso.

La più amata e pagata è sicuramente Lil Miquela. Arrivata su Instagram nel 2016, oggi conta quasi 3 milioni di follower. Ha 19 anni e adora lo stile street, sostiene la comunità LGBTQ e il movimento Black Lives Matters. Collabora con importanti brand come Prada, Calvin Klein e Chanel e per un post viene pagata fino a 8mila dollari.
Un’altra influencer molto famosa è Imma Gram con 400mila followers. Giapponese con il cascchetto rosa, adora farsi fotografare nelle strade di Tokyo. Ha già collaborato con brand come Dior, Valentino e Adidas. Infine, non per importanza citiamo anche le gemelle Eli e Sofi, le prime influencer virtuali italiane create da Elisa Nieli durante la pandemia. Sono due gemelle di 25 anni piene di passioni: viaggi, natura, bellezza, food, scienza e arte. Nel dicembre 2022 hanno conquistato l’Italy Ambassador Awards nella categoria Fashion, rubando il premio agli influencer umani. Anche loro hanno collaborato con brand come Diesel, Prada e Gucci e sono sostenitrici di importanti cause come la body positivity, la moda sostenibile e il rispetto delle diversità.
Queste sono solo alcune delle influencer virtuali più famose, tra gli altri nomi ricordiamo anche Zaira, Rozy, Noonoouri e Shudu Gram.

Avevi già sentito parlare di influencer virtuali? Conosci qualche altro nome da segnalarci?
Contattaci, saremo lieti di confrontarci insieme su questo argomento così interessante e attuale.

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YouTube Short
9 Marzo 2023|Marketing BasicMarketing TrendMarketing Video

YouTube Short

YouTube Short

Eccoci ad un nuovo appuntamento del blog di pLAYmARKETING.
Oggi continuiamo a parlare di video ed in particolare vedremo il nuovo strumento di promozione video di YouTube: YouTube Shorts.
A supporto un articolo interessante pubblicato su nuvoluzione.com

Youtube shorts, il nuovo strumento di promozione video.

Il 2021 è stato l’anno dei video: l’88% dei contenuti che hanno ottenuto migliori performance in termini di interazione sono stati proprio i video. E non c’è dubbio che brand e aziende dovranno adeguarsi al format per raggiungere i propri obiettivi.
Tra tutti i video emergono quelli brevi: richiamano velocemente l’attenzione e non richiedono un impegno eccessivo per essere visualizzati fino alla fine. Questa tendenza inarrestabile nasce sulle piattaforme social, ma anche YouTube non ha potuto farne a meno proponendo un nuovo format: gli shorts video.

Cosa sono gli shorts video?
Sono video brevi in formato verticale con una durata che va dai 15 ai 60 secondi.
Questi video possono essere visti sia da mobile sia da computer, ma possono essere caricati esclusivamente dall’app YouTube del proprio smartphone.

I vantaggi per le aziende

Se sui social siamo ormai completamenti invasi da video short, su YouTube c’è ancora spazio dando maggior possibilità di visualizzazione ad un brand. Insomma, maggior visibilità con uno sforzo più contenuto.
Non solo, maggior visibilità significa anche maggior coinvolgimento degli utenti e potrebbe tradursi in un acquisto più rapido e veloce. Come novità, questi video sono posizionati in primo piano nella home page e ovviamente questa posizione cattura prima l’attenzione e la curiosità degli utenti.
Un altro vantaggio riguarda la fidelizzazione dei clienti del futuro: i giovani. Con video corti, divertenti e in linea con i gusti dei più giovani è possibile creare campagne di marketing rivolte proprio a loro, i potenziali clienti e acquirenti del prossimo futuro, con l’obiettivo di aumentare la propria brand awareness.

Come creare gli shorts

È possibile creare ed editare i video shorts direttamente dall’app YouTube. Puoi caricare i tuo spezzoni oppure girarli direttamente dal tuo smartphone, puoi decidere la sequenza, gli effetti da usare e quale musica di sottofondo utilizzare. Puoi anche inserire testi e CTA direttamente sul video dall’app stessa. Infine, non ti resta che pubblicare il tuo YouTube Short.
Infine, ricordati che per avere successo è importante mantenere una pubblicazione costante nel tempo con contenuti di alta qualità e di valore per il tuo target.

Se stai pensando di includere YouTube Shorts nella tua strategia di video content marketing, contattaci. Il nostro team sarà lieto di darti tutti i consigli di cui hai bisogno.

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YouTube e l’economia italiana
2 Marzo 2023|Marketing BasicMarketing TrendMarketing Video

YouTube e l’economia italiana

YouTube e l’economia italiana

Bentornati sul blog di pLAYmARKETING!
Oggi parliamo di una delle piattaforme più apprezzate e usate di tutto il mondo: YouTube.
Qual è l’impatto che questa piattaforma ha sullo sviluppo socioeconomico del nostro Paese?
Per la risposta ci siamo ispirati all’intervista condotta da Massimiliano Carrà per Forbes Leader a Francesca Mortari, Director YouTube Southern Europe.

YouTube e l’economia italiana

YouTube, la piattaforma video per eccellenza, dà a chiunque la possibilità di esprimersi utilizzando la propria creatività e diventare i protagonisti del contesto sociale che stiamo vivendo. Come dice Francesca Mortari, YouTube è più di un semplice contenitore di video: “ è un luogo aperto e inclusivo che favorisce il dialogo”.
YouTube è una piattaforma dal potenziale enorme, con il tempo ha dato vita a nuove forme di storytelling dando priorità all’aspetto creativo della comunicazione. Qui si possono trovare tutorial e video lezioni per imparare e coltivare le proprie passioni, ma è anche possibile creare e sviluppare business. In questa direzione, possiamo confermare che la piattaforma ha davvero un grande impatto in Italia. Uno studio di Oxford Economics mette in risalto come YouTube abbia dato un forte contributo al PIL italiano nel 2020, per un valore di 190 milioni di euro ed un totale di 15 mila posti di lavoro in Italia.

Nuove modalità di monetizzazione per i creators

Sempre Francesca, nell’intervista di Massimiliano Carrà, annuncia che cambieranno le modalità di monetizzazione della piattaforma, dando spazio anche ai contenuti brevi: gli Shorts. In questo modo si va incontro alle nuove esigenze dei creators. Se questi sono tutti i vantaggi e le prospettive che riguardano utenti e creators, in quale direzione dovranno andare i brand che vogliono investire su YouTube?

YouTube per aziende e brand

YouTube fa parte della nostra vita, dai piccoli schermi degli smartphone al grande schermo della TV. Le aziende dovranno quindi puntare su contenuti in grado di coinvolgere l’utente del telefono, ma anche l’utente della televisione – che potrebbe essere la stessa persona in momenti differenti della giornata.
Le aziende dovranno quindi lavorare sul multi-format, proponendo contenuti differenti a seconda della piattaforma di destinazione, del target e del momento di fruizione del video.

Se stai pensando ad una strategia video, non esitare a contattarci. Il team pLAYmARKETING è pronto a realizzare per la tua attività la miglior strategia di video content marketing.

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Video strategy: 3 case history di successo
27 Ottobre 2022|Marketing BasicMarketing VideoWeb Marketing

Video strategy: 3 case history di successo

Video strategy: 3 case history di successo

Bentornati sul blog di Playmarketing!
Negli articoli precedenti vi abbiamo parlato di video content stategy e di come il formato video sia ormai indispensabile per raccontare in maniera diretta, spontanea e creativa chi si è.
Oggi, con la nostra Head of Video Elisa Valt, parleremo ancora di video strategy e ci concentreremo su tre lavori realizzati negli ultimi mesi per alcuni nostri clienti.
La supervisione di Elisa in questi progetti è stata fondamentale: oltre ad essere esperta in video editing e riprese, è anche autrice, producer e ha accumulato esperienze presso le migliori case di produzione italiane – Fargo Film, Altoverbano, Dario Piana, Movie Magic, Think Cattleya.

Video strategy: 3 nostre case history di successo

“Elisa, rieccoci a raccontare i tuoi progetti! Parlaci del primo.”

“Sono felice di parlare del primo dei tre lavori che ho selezionato per questa intervista. Si tratta di un video realizzato per il nostro cliente Vismaravetro in occasione del Super Salone del mobile del 2021.

Come ben sappiamo, la pandemia ha cambiato il modo di concepire e svolgere gli eventi, le fiere e tutti i momenti di aggregazione fondamentali per le aziende. Il Super Salone non ha fatto eccezione: era ridotto negli spazi e nelle possibilità di interazione. Nell’ edizione 2021, diversa da tutte le altre anche per il carico emotivo che si portava dietro, esserci era una scommessa.
Per questo abbiamo pensato ad un video unconventional che si distaccasse dallo stile più classico di Vismaravetro: un video divertente che va dritto allo spettatore e lo intrattiene, fornendogli dieci motivi per essere al Supersalone. La ripartenza degli eventi, della promozione delle aziende che fanno design e arredi è fondamentale per dare nuova linfa vitale a due settori fermi troppo tempo a causa del Covid.
Elia Vismara ha accolto la sfida con entusiasmo ed ha dimostrato autoironia e coraggio. Insieme abbiamo realizzato un video divertente e fuori dagli schemi per un invito… mai visto prima! Tra una chiacchierata, un aperitivo e una passeggiata tra gli stand, il Super Salone ha unito le persone dopo due anni.”

 

“Fantastico! Gli eventi e le fiere sono davvero fondamentali per le aziende, di qualunque tipologia esse siano. Parlaci del secondo progetto che hai deciso di portare come case study.”

“A proposito di aggregazione e di persone che tornano ad incontrarsi, il secondo progetto è stato realizzato per il cliente PVS e riguarda la sensibilizzazione all’utilizzo del DAE, il defibrillatore automatico.

In occasione dell’entrata in vigore del DDL 1441 abbiamo sentito l’esigenza di parlare a tutti: un pubblico eterogeneo, non solo B2B. Il defibrillatore è un oggetto che a molti fa paura, eppure il suo utilizzo in situazioni di emergenza salva la vita. Tante persone sono spaventate e credono di non poterlo utilizzare: la paura è non sapere da dove cominciare, non saper calibrare l’energia, fare del male a qualcuno.
Il video, che si serve dell’animazione come mezzo immediato e di facile comprensione, veicola un messaggio fondamentale: tutti possono usare un DAE in caso di arresto cardiaco – sia su un adulto che su un bambino. Il dispositivo è in grado di identificare autonomamente i parametri di un arresto cardiocircolatorio ed eroga lo shock elettrico solo nel caso in cui il cuore si sia fermato. Salvare una vita è tutto ciò che conta: il nostro video ha come obiettivo scardinare la paura e invitare le persone ad aiutare, sempre. Speriamo di essere riusciti nell’intento!”

 

“Cosa ci dici, invece, del terzo caso di successo?”

“Si tratta di un video realizzato per un nostro cliente storico, Dispotech – in particolare per la linea dentale Perfecto.
Per noi era fondamentale sottolineare l’importanza dell’argomento ecosostenibilità, ma soprattutto parlare del grande lavoro che Dispotech sta facendo con la sua linea monouso. L’inquinamento di oceani, territorio e aria è un tema serio e non possiamo far finta che non esista. Il video realizzato per Dispotech è stato il frutto di studi, interviste agli acquirenti del prodotto e valutazioni qualitative: l’azienda produttrice fa la differenza, creando prodotti ecofriendly, facilmente smaltibili e assolutamente validi. Le materie prime con cui vengono realizzati i prodotti Dispotech sono eccellenti e riducono gli sprechi, i prodotti sono riciclabili al 100%.
La musica scelta per il video coinvolge lo spettatore, le immagini e le sequenze sono fresche e colorate – così come sono coloratissimi i prodotti pensati per i clienti dentisti che scelgono Dispotech.”

Questi sono solo alcuni dei nostri lavori di video marketing, ma con la nostra creatività ed esperienza possiamo davvero realizzare qualsiasi tipologia di video.

Se vuoi saperne di più o ti piacerebbe creare un video per il tuo business, noi saremo felici di aiutarti.
Contattaci, raccontaci la tua idea e iniziamo questo progetto insieme.

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