CARICAMENTO

Seguimi

Come i Brand raggiungono la generazione z – parte 1
2 Giugno 2022|Marketing BasicMarketing Video

Come i Brand raggiungono la generazione z – parte 1

Come i Brand raggiungono la generazione z – parte 1

Eccoci nuovamente con le notizie di Playmarketing! Il tema di questa settimana sono le nuove piattaforme attraverso le quali i brand provano ad intercettare la “Generazione Z”, ovvero i nati approssimativamente tra la fine degli anni ’90 e i primi anni del XXI secolo.

Brand e “Generazione Z”: prove di dialogo (parte prima)

Facciamo un passo indietro. Anche prima della pandemia i ragazzi della Generazione Z avevano abbandonato i social tradizionali privilegiando piattaforme di nicchia che consentivano loro di creare micro-comunità, partecipare ad esperienze e scambiarsi messaggi privati. Nuove realtà digitali che nel 2020 sono diventate anche spazi in cui i giovanissimi “incontrano” i marchi e acquistano i prodotti. Impossibile per le aziende trascurare questi nuovi canali: quali sono e come funzionano? Lo scopriremo grazie agli stimoli di un articolo letto su hbr.org.

Le nuove piattaforme della Generazione Z

Il fatto: da tempo le ragazze e i ragazzi della Generazione Z stanno lasciando i social più noti. Preferiscono utilizzare piattaforme più piccole ma in ogni caso assai importanti. Facciamo qualche esempio concreto:

Fortnite è la piattaforma che ha riunito oltre 27 milioni di spettatori in occasione di 5 concerti di Travis Scott, rapper amato dai giovanissimi,
• su Roblox sono state effettuate più di 33 milioni di visualizzazioni di un evento di Lil Nas X durato due giorni,
• su Twitch oltre 400 mila persone hanno guardato la parlamentare americana Alexandria Ocasio-Cortez giocare ad Among Us.

Il gaming vince

L’avete notato? Le piattaforme di maggior successo sono quelle di gaming. I videogiochi sono diventati il nuovo strumento di interazione su internet. Non solo giochi, ma anche la possibilità di acquistare prodotti e servizi. Oltre che, ovviamente, l’opportunità di veicolare pubblicità in modo mirato. Inutile dire che i brand devono tener conto di questa realtà se vogliono continuare a prosperare. La logica che guida queste piattaforme non è sempre immediatamente decifrabile. Le regole che governano la vita e le opportunità di relazione degli altri social spesso non si adattano alle nuove piattaforme. Addirittura per qualcuna di loro non esistono neppure regole chiare per creare engagement. Nei prossimi paragrafi vi elenchiamo qualche spunto allo scopo di aiutarvi a creare contenuti adatti per farsi notare.

Fortnite

Ideata per il gaming, forte di un’incredibile popolarità, nel 2021 ha raggiunto quota 350 milioni di account. Nel dicembre dell’anno precedente un evento di questa piattaforma è stato visto da 15,3 milioni di persone connesse contemporaneamente. Assistevano alla diretta dell’evento su YouTube e Twitch altri 3,4 milioni di utenti. Fortnite è la prima piattaforma ad aver creato interazioni efficaci tra utenti e brand. Si svolgono attraverso la modalità di gioco Battle Royale. Marvel e Nike hanno creato skin (cioè le divise dei giocatori) personalizzabili. Su Fortnite i marchi possono sviluppare engagement nella “Modalità Creativa” che consente di creare aree personalizzate e invitare gli amici a giocare, compiere missioni eccetera. Nate Nanzer di Epic Games ritiene che la “Modalità Creativa” di Fortnite sarà molto produttiva per i brand nei prossimi anni.

Roblox

Questa piattaforma consta di ben 37 milioni di utenti giornalieri. Nata nel 2004, è diventata la piattaforma di riferimento nel mondo dei nuovi giochi online. Si calcola che due bambini americani su tre nella fascia d’età tra i 9 e i 12 anni giochino a Roblox. La sua forza? Semplice da usare, offre una grande gamma di giochi con la possibilità di creare il proprio gioco e invitare gli amici. Chiunque può creare un gioco, anche i bambini. L’opinione di Tami Bhaumik, marketer di Roblox, è la seguente: “I giocatori crescono insieme alla piattaforma che grazie anche a loro continua a crescere e ad evolversi”.

Creare giochi è un’opportunità che la piattaforma offre anche ai brand. DC Comics e Warner Bros. ad esempio, hanno creato un gioco per Wonder Woman. I giocatori possono anche utilizzare la valuta digitale della piattaforma per acquistare accessori e personalizzare ulteriormente i loro avatar. La piattaforma sta testando partnership potenziali selezionando i brand candidati in funzione della loro capacità di creare esperienze ritenute il più possibile autentiche da parte degli utenti. I marchi partner devono sviluppare proposte coerenti e integrate rispetto alla piattaforma affinché gli utenti non si sentano considerati alla stregua di un puro e semplice target pubblicitario.

Nella prossima “puntata” dedicata al tema delle nuove piattaforme parleremo di Discord, Twitch e TikTok.
Stai pensando a come avvicinare il tuo brand alla Generazione Z? Chiedici un incontro senza impegno, parleremo proprio di come sviluppare il tuo marchio: clicca qui.

Nessun commento
Condividi
Chi Sono
Ciao! Il mio nome è Gianni. Sono un progettista di Marketing e questo è il mio blog.
Iscriviti alla Newsletter


    Consenso Privacy

    [custom-facebook-feed]