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Come organizzare i dati nel CRM? Ecco 4 consigli
16 Dicembre 2021|Demand Generation

Come organizzare i dati nel CRM? Ecco 4 consigli

Come organizzare i dati nel CRM? Ecco 4 consigli

Oggi sul blog di Playmarketing parliamo di piattaforme CRM e di come la Demand Generation sia importante per una migliore performance del marketing e delle vendite di un’azienda. Quali sono i dati migliori da raccogliere nel tuo software CRM? Come possono aiutare il tuo reparto marketing &sales? Scopriamolo grazie al supporto di un articolo pubblicato su blog.hubspot.com.

Come identificare i lead all’interno del CRM?

Grazie ai dati raccolti nelle piattaforme CRM le aziende hanno la possibilità di ideare e raggiungere, con le loro campagne marketing, il pubblico ideale e i lead pronti.  (Che cos’è un CRM? Leggi QUI) La qualità e la tipologia delle informazioni a disposizione delle aziende risultano, quindi, fondamentali. Ecco le 4 caratteristiche più importanti che i tuoi dati dovrebbero possedere.

  1. Dati identificativi

Si tratta di tutti quei dati che, all’interno del CRM, identificano e descrivono gli individui – in questo caso, i tuoi contatti e i tuoi lead. Tra questi dati troviamo:

  • nominativo: nome e cognome del contatto;
  • informazioni di spedizione: l’indirizzo di riferimento del contatto (o comunque un luogo in cui è possibile spedirgli posta o prodotti);
  • e-mail e numero di telefono: per le comunicazioni più veloci e dirette sarà comodo avere un numero di telefono personale e una mail attiva – e capire, possibilmente, quale dei due mezzi sia il preferito dell’utente;
  • profili social;
  • informazioni rilevanti: data di nascita, eventuali account relativi al tuo sito web/prodotto/servizio, ecc.
  1. Dati descrittivi

Questi dati danno informazioni molto importanti sui lead perché riguardano il loro stile di vita. Conoscere questi dettagli è importante per calibrare bene offerte e promozioni compatibili con le loro abitudini. Eccone alcuni:

  • lavoro e istruzione: nome dell’azienda/ente per cui la persona lavora, il suo livello di istruzione, il suo mestiere;
  • situazione familiare: stato civile del contatto, presenza/assenza di figli, ecc;
  • stile di vita: interessi generali, hobby, ecc.
  1. Dati quantitativi

Queste informazioni si riferiscono a come (ma soprattutto a quanto) il consumatore interagisce con la tua azienda e si è affidato ai tuoi prodotti/servizi. Si tratta di dati misurabili come:

  • quanti acquisti ha effettuato un contatto e quanto spende in media;
  • la frequenza con la quale un cliente visita il tuo sito web e come ci arriva;
  • l’interazione dell’utente sulle tue piattaforme social.
  1. Dati qualitativi

I dati qualitativi comunicano alle aziende che li raccolgono gli atteggiamenti, le motivazioni e i comportamenti dei clienti. Cosa li spinge ad acquistare da te, a fidarsi di un tuo servizio, a visitare il tuo shop online? Le risposte a queste domande si ottengono, solitamente, da sondaggi, feedback, commenti lasciati proprio dagli utenti e possono essere di queste tipologie:

  • valutazione del servizio clienti/assistenza;
  • motivazione dell’acquisto (regalo, uso personale, ecc);
  • soddisfazione circa il prodotto/servizio ricevuto.

Ora che sai di che tipologia di dati puoi disporre grazie all’utilizzo di un CRM, ecco qualche consiglio per mantenerli organizzati in maniera ordinata e funzionale.

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CRM: Lifestyle Cycle

Subito dopo la loro raccolta, i dati dovrebbero essere ordinati in modo che i venditori sappiano chi sono i contatti più e meno disponibili all’acquisto. Nella maggior parte dei CRM esistono delle vere e proprie “fasi di vita” del contatto. Eccole di seguito, in ordine.

  1. Abbonato: un utente ha deciso di ricevere notizie dalla tua azienda(aggiornamenti, newsletter, ecc).
  2. Lead: l’utente ha dimostrato un interesse per un tuo prodotto/servizio, un’offerta.
  3. Lead qualificato per il marketing: contatto che è stato definito dalla tua squadra marketing come potenzialmente qualificato.
  4. Lead qualificato per le vendite: contatto che, secondo un tuo venditore, potrebbe essere pronto a diventare un effettivo cliente.
  5. Cliente: il lead precedentemente qualificato si è deciso e ha effettuato un acquisto di un tuo prodotto/servizio.
  6. “Evangelista”: il cliente non solo acquista dalla tua azienda, ma promuove la tua attività e ti fa conoscere ad altre persone (potenziali clienti).
  7. Altro: contatti che non rientrano in nessuna delle descrizioni precedenti.

Lo stato dei contatti, ovviamente, può cambiare di continuo: sarà possibile modificarlo manualmente o, in base alle interazioni dell’utente, permettere alla piattaforma di CRM di automatizzare i processi.

Lead Status

I lead possono anche essere monitorati in base al loro status. Ecco alcuni appellativi che può avere un lead:

  1. nuovo;
  2. aperto;
  3. in corso;
  4. trattativa in corso;
  5. non qualificato;
  6. tentativo di contatto;
  7. collegato;
  8. cattivo tempismo.

Come per la fase del ciclo vitale, anche lo status del lead può essere modificato manualmente in qualsiasi momento oppure essere automatizzato.

Oggetti personalizzati

Nonostante la grande varietà di dati che possono essere raccolti grazie ai CRM, a volte si verificano alcune situazioni che richiedono la registrazione di dati aggiuntivi. Stiamo parlando di dati che non rientrano in una categoria predefinita presente sulla piattaforma, ma sono comunque rilevanti per la tua azienda.Per questo motivo alcune piattaforme offrono un’opzione chiamata “oggetti personalizzati”, la soluzione migliore per archiviare tutte le informazioni più utili per te e per il tuo team.

Cosa ne pensi di questo articolo? Per qualsiasi chiarimento o curiosità contatta il team Playmarketing.

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Ciao! Il mio nome è Gianni. Sono un progettista di Marketing e questo è il mio blog.
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