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Big Data e AI per affrontare il Coronavirus
13 Marzo 2020|Marketing & China

Big Data e AI per affrontare il Coronavirus

Big Data e AI per affrontare il Coronavirus

Mentre l’Italia attraversa il suo momento peggiore e si prepara ad affrontare il Coronavirus, la Cina sembra finalmente iniziare un trend positivo: i contagiati sono pochi, segno che le misure adottate dal governo e ottimamente recepite dalla popolazione hanno dato i frutti sperati. Grazie al supporto di un articolo pubblicato su ilsole24ore.com, approfondiamo una delle “armi” che ha aiutato la Cina a debellare la diffusione del virus: la tecnologia.

Riesci a credere che uno degli alleati nella lotta al Coronavirus in Cina è stata proprio la tecnologia? Il governo cinese ha chiesto aiuto ai colossi del tech come Alibaba, Baidu e Tencent i quali si sono subito adoperati rafforzando le tecnologie di AI, robotica e big data. In questo modo, il governo cinese ha potuto effettuare massicci controlli su più fronti.

Innanzitutto, riuscendo a monitorare le oltre 200 milioni di webcam presenti nel paese non solo per controllare chi non indossasse mascherine protettive, ma anche effettuando scansioni della temperatura corporea. Innovazioni tecnologiche che sembrano uscite da film di fantascienza, ma che esistono per davvero: basti pensare che l’azienda SenseTime ha messo a punto tecnologie in grado di effettuare il riconoscimento facciale anche a coloro che indossano la mascherina. Inoltre, la stessa azienda ha implementato il rilevamento della temperatura in scuole, metropolitane e luoghi pubblici nelle città di Shenzen, Shangai e Pechino.

Davvero incredibile, nonostante nel mondo si parli spesso di poca trasparenza nel trattamento dei dati in Cina.

Anche AliBaba ha dato il suo contributo: ha inventato un sistema che, in 20 secondi e tramite una tac, indica la positività o meno di un paziente al Coronavirus. Ciò permette tempi di soccorso e ricovero brevissimi, nonché una maggiore possibilità di guarire senza complicazioni.

Tencent, il colosso inventore di WeChat, ha contribuito alla lotta contro il Coronavirus creando un’applicazione in grado di informare i cittadini nel momento in cui si trovano a contatto con un potenziale infetto dal virus. L’app si chiama “Close contact detector”.

Nonostante i grandi risultati ottenuti dalla tecnologia, uno dei grandi problemi risiede sempre nel rispetto della privacy dei cinesi e nella raccolta dei loro dati sensibili: per iscriversi ad alcune app riguardanti la lotta al Coronavirus è necessario inserire non solo le proprie generalità, ma anche il numero di identificazione nazionale e il recapito telefonico. Quello che si teme è la discriminazione nei confronti del malati, che potrebbero essere individuati ed esclusi perché infetti: uno scenario decisamente poco piacevole.

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