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FACEBOOK GIA’ VECCHIO?
21 Dicembre 2013|Marketing TrendWeb Marketing

FACEBOOK GIA’ VECCHIO?

  Mi è capitato di parlare con alcuni imprenditori dopo che sulla stampa erano usciti alcuni articoli un pò “allarmistici” sul fatto che Facebook fosse in declino. Ovviamente niente è per sempre, tuttavia parliamo pur sempre del social più diffuso al mondo, con 1 miliardo di iscritti… anche se togli un 15% di account “fasulli”, rimane pur sempre una bella piazza virtuale a disposizione delle aziende! Non è bene rimenerne fuori.

Anzi, meglio ancora se sai come sfruttarla, per esempio guarda questa pagina di Mottolino, è stata riconosciuta come miglior pagina Facebook in Italia nel settore travel. Ovviamente assieme al team marketing di Mottolino, c’è anche un pò di playmarketing  da quelle parti…

 

Partendo da queste considerazioni, mi sono imbattuto in un articolo di Caffo, dove esplorava proprio gli “ultimi tempi” del social più famoso al mondo. In effetti, prima Facebook ha cambiato il suo layout “generale” per avvicinarsi ai siti web (non è un caso), poi si è diviso in tre visualizzazioni (desktop, social e Ipad), ha allargato i termini delle ricerche ed ora ha cambiato anche gli insight (grafici delle statistiche) e il modo di impostare le campagne pay per click.

Tuttavia questo potrebbe non bastare per sopravvivere. Per alcuni utenti “critici” Facebook, infatti, sembra diventato troppo vecchio, statico, quasi un cassetto con dentro i soliti vestiti che uno non indossa mai. Insomma, ritrovare qualcosa che emozioni e si diffonda in modo virale come è stato il primo Facebook… non è una sfida facile!

In effetti, se da un lato Mr. Zuckerberg afferma (con ragione) che la sua base di iscritti aumenta ogni giorno, si potrebbe controbattere che, secondo le ultime statistiche sugli utenti della prima ora, quelli che bazzicano Facebook da più tempo, lo stanno abbandonando in massa.

Uno dei motivi evidenti è che più il social web si è diffuso in rete, più sono nate piattaforme pensate e dedicate a interessi specifici, hobby, luoghi, ecc. Quello che prima si poteva trovare solo su Facebook, oggi è disponibile anche altrove, con la differenza che è in social più specifici, più targettizati e in genere più “intimi”. Vuoi un esempio? Cinque anni fa volevo far vedere di saper fare una ricetta e quindi diffonderla tra i miei amici. Cosa avrei fatto? Avrei aperto una Pagina su Facebook e invitavo i miei contatti a cliccare “mi piace”. Oggi la stessa ricetta conviene metterla su social specializzati, come YouCook (lo stesso si potrebbe dire per Wattpad nel caso degli appassionati di scrittura e Fubles per il calcetto).

E’ una vecchia storia per appassionati di marketing, riguarda l’inevitabile ciclo di vita del prodotto; Facebook rientra in questo concetto. Infatti, l’innovazione che è stata la forza di questo social oggi è anche la sua debolezza. Quale conclusione allora? TheNextWeb ha scritto un interessante articoli di spunti per il social del futuro… sono certo che Mr Zuckerberg ci sta studiando…

 

1. mobile prima di tutto

Facebook è nato come un sito web “classico” e solo dopo si è diffuso (con successo!) su smartphone e tablet. Il problema è che non è cambiato il DNA e,quindi, le diverse app del social network sono solo un surrogato di quello che è il sito. Non si tratta di versioni pensate nello specifico per questi nuovi mezzi, si tratta di adattamenti e si ritrovano gli stessi contenuti che si vedono in un compuetr. Anche se lo sforzo c’è! Il futuro è abbastanza delineato in questo… il marketing si fonderà sempre di più su cellulari e tavolette. E’ la sfida tanto per qualsiasi social, quanto per qualsiasi azienda… prova a vedere “Path e circleme

 

2. Tour operator virtuale

Su Facebook è vero che si possono fare dei “check in“, tuttavia ancora questo servizio non è collegato con gli amici che si trovano nelle vicnanze. Magari è per distinguersi da chi lo fà (foursquare), tuttavia non è bene rimanerne fuori. In futuro è molto “social” essere in centro a Milano e sapere chi dei miei amici in quel momento è vicino a me. E magari sapere se c’è qualche negozio nei miei paraggi che mi propone un’offerta per quel vestito che stavo cercando. Questo è marketing! In questo senso Facebook sta sviluppando Facebook places… giusto per seguire chi, oggi, lo sta facendo. Il nome? Foursquare.


3. Contenuti e personalizzazione

La bacheca non basta più! Serve una casa, un luogo in cui personalizzare colori, disposizione… insomma, un luogo più ampio dove dare sfogo alla propria creatività. Tutti quegli aspetti che definiscono il proprio stile. Anche questa è un’ambizione molto “social”. Così come casa è espressione di diverse personalità, nel “quartiere social” possono esservi case diverse tra loro, persone diverse con gusti diversi… tutti con la stessa carta di identità, ma con un mondo social differente. Chi lo sta già facendo? Tumbrl.

 

4. Commercio elettronico

Significa alcuni esempi quali NFC, Bitcoin e Gift. Non sono sufficienti e c’è spazio per creare. Il social network del futuro deve essere possibile concludere soluzioni per acquistare qualsiasi cosa online, reale o virtuale. Immaginalo come un mercato sotto casa, in cui ricevi i consigli dagli amici e offerte giornaliere dalle aziende. Ci saranno box personalizzati e promozioni basate sugli interessi personali di ogni utente. Questo modello di business potrebbe migliorerebbe il legame con iclienti, offrendo la visibilità “social” a molte piccole o grandi catene di negozi. Déjà-vu? Apple già lo sta facendo “in casa” con il Genius bar, mentre una base enorme per il commercio online esiste già, anche se è senza chat e contenuti social. Chi è? Amazon .

 

5. Gli smanettoni

Dov’è nata Facebook? Dal primo vero e proprio social-hacking della storia. All’inizio c’era la ribellione di Zuckerberg verso l’autorità e quindi ha inziato regalando al mondo qualcosa di nuovo. Quella spinta iniziale ha rallentato per un semplice fatto: Mark ha capito che tra le mani aveva un business da quasi 100mil di dollari. Il risultato è che si sono ingessate un pò le cose e all’interno di Facebook, non c’è la possibilità di creare qualcosa di nuovo. Certo, con Open Graph il team di Facebook ha fatto il suo tentativo, tuttavia piano piano si è spinta sempre più verso l’approccio Apple, ossia un rigido controllo sulle app prodotte e sui loro contenuti. Certo questo approccio hai i suoi notevoli vantaggi, tuttavia anche il limite che i “grossi” programmattori avranno sempre uno spazio riservato, lasciando meno strada ai “nuovi”. Chi agice in modo innovativo? Il mondo Android.

 

Ti ho lasciato qualche stimolo per queste vacanze di Natale? In fondo per qualsiasi attività saper prevedere ilfuturo è… utile! Se vuoi saperne di più, contatta Gianni Vacca

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