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Da libero professionista ad Agenzia
29 Settembre 2013|Marketing Basic

Da libero professionista ad Agenzia

Questo articolo lo scrivo più per i miei colleghi che per le aziende. O forse no?

Prova a seguirmi per questi 5 minuti di lettura, anche perchè è una strada che sto percorrendo anch’io. Come si usa dire… work in progress!

L’altro giorno ho letto un interessante articolo della signorina Bram, parlava dei liberi professionisti, insomma, riguardava me e, appunto, i miei colleghi. E in un certo senso tutti gli imprenditori.

La maggior parte dei liberi professionisti sono ambiziosiDobbiamo esserlo se vogliamo costruire un solido portafoglio clienti e portare a casa un reddito sufficiente per poterci mantenere e non solo.

Ma non è la fine della storia, per chi cresce arriva un punto in cui chiedersi cosa voler fare da grandi. Per un libero professionista non c’è un percorso di carriera chiaro dai seguire, sicuramente non come si può salire in una scala aziendale.

Una delle opzioni, quindi, diventa costruire un organismo (un’agenzia) che permetta di continuare a lavorare sui progetti che piacciono, ma in una quantità molto più grande. Creare un’agenzia non è qualcosa da prendere alla leggera senza lavoro di preparazione, tuttavia se c’è convinzione il resto è incredibilmente semplice.


Ecco 5 pratici passi per evolvere:

1. Di che pasta è fatta un’agenzia

Prima di evolvere è necessario esplorare bene cosa si vuole. Per quanto la scelta di creare un’agenzia può essere un passo logico per la maggior parte dei liberi professionisti, è una strategia che richiede il giusto temperamento e priorità ben definite; e questo ogni libero professionista lo sa, o dovrebbe saperlo!

Se come libero professionista esisti principalmente per gestire diversi tipi di lavoro creativo, pensaci due volte prima di immergerti nel lavoro di un’agenzia. Certo, dovrai continuare a gestire un sacco di cose creative, tuttavia diventerà necessario distribuire in modo appropriato i diversi elementi di un progetto per ogni team che deciderai di avere. E se stai pensando ad un’agenzia, non ti stupire se spesso dovrai dare priorità ai compiti amministrativi rispetto al lavoro creativo. 

In pratica se sei già sbilanciato nella lotta tra creatività e sviluppo del business, allora gestire una propria agenzia potrebbe non essere il modo migliore per andare avanti.

È inoltre necessario assicurarsi che le tue capacità di comunicazione siano  all’altezza del compito. Non solo è necessario continuare a gestire in modo efficace le comunicazioni verso i clienti, avrai bisogno di farle funzionare anche con tutti i membri del team della tua squadra. Ovviamente dipende dai meccanismi interni all’agenzia, tuttavia potresti trovare seri ostacoli se non riesci a comunicare in modo efficace con tutte le persone coinvolte in un progetto (esterne e interne!).

 

2. Inizia in piccolo, con degli esperimenti

Non pensare di iniziare a lavorare come agenzia fino a quando hai creato almeno un paio di progetti che ti permettano di provare almeno una parte del lavoro che è associato con la gestione di un’agenzia.

E ‘abbastanza facile per iniziare il cammino di “subappalto” esterno anche per  piccoli pezzi di lavoro. A seconda delle tue preferenze, hai due opzioni:

  • puoi decidere delle attività che è possibile delegare ad un assistente “virtuale”,
  • puoi scegliere porzioni di progetti che in genere fai tu e che, invece, puoi dare da gestire ad un altro libero professionista.

I vantaggi nel scegliere un assistente “virtuale” è che puoi iniziare i tuoi test da agenzia delegando una parte della tua to-do list del progetto. Significa che non c’è bisogno di spiegare nulla al tuo cliente, il rapporto rimane con te; devi “solo” fare in modo che tu e il tuo assistente “virtuale” siate perfettamente allineati.

Inoltre molti assistenti virtuali lavoreranno part time, richiedendo quindi un piccolo investimento.In realtà ci sono alcuni svantaggi. In particolare il tuo budget dovrà essere sufficiente a coprire la paga del tuo assistente virtuale. Insomma, nel momento in cui crei un preventivo per un progetto, devi includere le spese di un altro libero professionista.

Quando inizierai a lavorare con un sub-appaltatore per almeno una parte del progetto, avrai la possibilità di vedere di più nella pratica come funzionerà un’agenzia.

Acquisirai più esperienza nel dividere i progetti tra te e qualcun altro, sperimentare gli eventuali problemi di comunicazione in prima persona e, tuttavia, su una scala molto più gestibile. Ovviamente, se scegli questa opzione, è necessario anche di dire ai tuoi clienti che hai qualcuno che lavora con te su una parte del loro progetto. Fintanto che fatturarai tu l’intero costo del progetto come libero professionista che lavora per conto proprio, i clienti sanno che sarai tu in gestione intero progetto. Invece, se ci lavora più una persona, mantieni buoni rapporti con il cliente chiarendogli che non sarai il solo a mettere le mani sul suo progetto.

Usando questo approccio puoi sia continuare a prendere lavoro in più, sia trovare più clienti finatnto che non sei pronto a cambiare il nome sulla porta. In quel momento sei un’agenzia. 

In definitiva ci sono molti modi per ottenere quello che vuoi, tutti richiedono che tu evolvi il tuo modo di lavorare.

 

3. Codifica il metodo di lavoro

E ‘probabile che dovrai fare alcuni importanti cambiamenti nel tuo metodo di lavoro. Prima di poter capire cosa sistemare, però, è necessario sapere cosa si sta facendo. 

La maggior parte dei liberi professionisti hanno una routine che seguono con ogni progetto, ma spesso senza scrivere le procedure da nessuna parte. In effetti l’uomo tende a fare le cose per abitudine.

Se hai intenzione di avere altre persone a lavorare sui tuoi progetti insieme a te, però, è necessario sapere esattamente cosa si sta facendo:

  • che cosa hai bisogno di dare al tuo sub-appaltatore in modo che possa completare il lavoro?
  • Quando hai bisogno di un elemento completato in modo che si integri  con il resto del tuo lavoro?
  • Come si fa a capire quali sono gli elementi dei tuoi progetti che si possono dare fuori o quelli che devi fare tu?

Mentre inizi a lavorare, comincia a scrivere il tuo flusso di lavoro. Probabilmente avrai bisogno di più progetti per ottenere effettivamente un metodo di lavoro scritto e completo. al di là delle abitudini, vedrai dove ci sono delle parti mancanti nel flusso di lavoro e quindi sarà più chiaro che cosa hai dato per scontato.

Tutto questo migliorerà il tuo metodo di lavoro, rendendolo più snello e duplicabile. 

4. Indaga cosa serve a un business più grande

Essere liberi professionisti è spesso considerato come un modo particolarmente semplice per entrare in affari. Non sono proprio d’accordo, se non altro perché un libero professionista deve imparare tutto da se per avere successo, dalla contabilità al marketing a… un sacco di cose!

L’unico motivo che potrebbe essere considerato “semplice” è che non ci sono altre persone da coinvolgere nelle decisioni interne.  Ma quando si parla di costruire un’agenzia, necessariamente dovrai lavorare con altre persone!

Prima di prendere un sacco di decisioni chiave che servono ad avviare un’agenzia, è necessario conoscere alcune parti chiave della gestione di un business. Prendi per esempio il discorso dei collaboratori, le organizzazioni sono prima di tutto fatte da persone!  Dovrai scegliere scegliere tra assumerli come dipendenti o mantenerli come liberi professionisti. Non sarà un problema di prezzo, sarà più o meno lo stesso.

Certo, di questi tempi è sempre bene pensare a liberi professionisti. Ricordati solo che avrai in mano una lama a doppio taglio. Infatti potrai gestire le loro ore limitandole a quando hai veramene bisogno, tuttavia dovrai lasciargli anche la libertà di andare a trovare altro lavoro in modo che guadagnino anche quando tu non li tieni occupati.

 

5. Cerca e trova un partner

Questo forse è il passo più delicato. Con partner intendo letteralmente socio, o anche consigliere, mentore…insomma, qualcuno con cui cospirare per un comune successo.

Non hai bisogno di un master per affrontare la sfida di uno start up d’impresa, tuttavia potrebbe essere necessaria più formazione aziendale di quella che già hai tu. Ti capiteranno domande a cui non hai un’immediata risposta. Scrivile e almeno inizia a cercare una risposta in biblioteca (o in qualche sito serio). Scoprirai che molte decisioni aziendali dipendono dalle circostanze specifiche, quindi vale la pena segnarsi quelle domande e chiedere consiglio a qualcuno di cui ti fidi.

In base alle domande potresti chiedere un consiglio al tuo commercialista o avvocato che hai già conosciuto nella tua carriera da libero professionista. Se non ti viene in mente nessuno, passa anche attraverso le persone che vorrai coinvolgere… loro conscono qualcuno che serve per le buste paga per esempio?

E ‘anche una buona idea di trovare almeno un mentore, anche se il termine sembra un pò “antico”. Significa qualcuno che ha già creato un business di successo con una sua start up.Questa persona sarà in grado di darti consigli su molti aspetti, che cosa ha funzionato per lei e perché. Tali informazioni sono un aiuto prezioso!

Anche in questo caso, se non ti viene in mente nessuno tieni presente che ci sono numerose organizzazioni di tutto il mondo dedicate a mettere in contatto chi offre consigli di impresa con chi li cerca; se non hai qualcuno in mente a cui chiedere esperienza, allora queste organizzazioni sono un buon punto di partenza. Verifica sempre che la persona a cui chiedi sia in grado di aiutarti. Ovviamente non tutti ti diranno di sì, ma vedrai che molti di loro saranno felici di ascoltare le tue domande!

Finita qui? In realtà… inizia qui! Buona fortuna e se vuoi condividere la tua esperienza, o fare le tue domande, scrivi a Gianni Vacca

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Chi Sono
Ciao! Il mio nome è Gianni. Sono un progettista di Marketing e questo è il mio blog.
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