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FUTURO DEI LIBERI PROFESSIONISTI? RICERCA 2011
23 Settembre 2011|Marketing Trend

FUTURO DEI LIBERI PROFESSIONISTI? RICERCA 2011

Ho scritto spesso di piccole e medie imprese, raccontando le loro storie, cercando nuove tenedenze da condividere e svariati modi per trovare clienti.

Tuttavia questo topic volevo dedicarlo a un tipo di azienda: i liberi professionisti. Mi sento particolarmente legato a loro, essendolo io per primo! Così come lo sono quasi tutti i miei amici nell’Open Source Management!

L’occasione è l’International Freelancer Day del 25 settembre 2011.E quindi un report decisamente interessante su questo mondo che sono certo interesserà a molti miei lettori che sono proprio dei freelancer, ossia dei liberi professionisti!

Lo studio che potete scaricare in questo topic si riferisce al mercato di tutto il mondo (Europa inclusa!), quindi sono certo che troverai similitudini e previsioni su quanto avverrà in Italia. Sei pronto a scommettere?

La ricerca inizia con un dato: circa dieci milioni di lavoratori nel mondo sono disoccupati. Tuttavia la fetta di lavoratori freelancer non solo sta crescendo, sta proprio moltiplicandosi!

E questo è solo uno dei molti dati interessanti collegati alla ricerca che ha coinvolto 1200 liberi professionisti appartenenti a 37 diverse categorie di professione. Se volete approfondire, oltre al documento allegato qui, potete collegarvi al sito della International Freelancers Day online conference. Ovviamente è tutto in inglese!

Le 53 pagine approfondiscono cosa sono realmente i freelancer, quanto costano, quali sono le loro maggiori sfide, come si sentono nella loro “strada solitaria” e in fondo perchè fanno quello che fanno. Alcune informazioni mi hanno sorpreso!

Ecco alcuni dei principali dati che potrai trovare:

  • Le donne costituiscono la maggioranza tra i liberi professionisti (il 67%)
  • La maggior parte lo sono da lunga data: il 28% dei liberi professionisti che lavorano da soli ha 10 anni o più di esperienze come freelancer. Per il 51% questa professione porta la maggior parte dei loro incessi, e per il 17% rappresenta un lavoro a tempo pieno.
  • I liberi professionsiti hanno uno stile di vita indipendente. Il 48% di loro ha più tempo libero adesso rispetto a quando era “dipendente”. In aggiunta, il 59% dice di essere più felice da quando è libero professionista
  • I liberi professionisti non vogliono tornare indietro. il 54% degli intervistati non considera nemmeno la possibilità di tornare a lavorare come dipendente, indipendentemente dal titolo o dall’offerta economica (immagino entro centri limiti!)
  • Trovare clienti rimane la sfida più difficile. Lo afferma il 22% degli intervistati. Interessante come “essere pagati in tempo” è al 4% e competere con altri liberi professionisti a basso costo è fermo al 3%. Questi dati, spesso citati come allarmanti, in realtà sono al di fuori delle “paure” più sentite dai liberi professionisti.
  • La paga oraria è buona per i liberi professionisti. Nonostante ci sia molta “varietà” su questo dato, la paga è di solito tra i 50 e i 99 dollari/ora. E il 17% di loro guadagna oltre i 100 dollari/ora
  • Le donne di solito guadagnano di più. E’ un dato un pò controverso. Se consideriamo chi guadagna dagli 11 agli 89 dollari/ora, in tutte le fasce sono le donne a primeggiare. Tuttavia, se consideriamo le fasce dai 90 dollari/ora in sù, sono gli uomini ad essere “avanti”.
  • Gli europei tendono a lavorare di più. I liberi professionisti in Europa per il 40% lavorano più di 40 ore a settimana. Molto più che negli USA dove lo fa il 32% e in Asia con il 28%.
  • L’impatto della crisi non sembra toccare i liberi professionisti. La maggior parte di loro (il 52%)  afferma di non averla subita. Solo il 19% dice di esserne stata colpita.
  • I liberi professionisti “accidentali” se la passano bene. I liberi professionisti che si improvvisano a seguito di un licenziamento o di un ridimensionamento delle aziende per cui lavoravano, tendono a guadagnare meno dei liberi professionisti che hanno scelto di esserlo. Tuttavia, l’80% di questi liberi professionisti “accidentali” sono più felici rispetto a quando erano dipendenti. e il 74% di loro è ottimista sulle prospettive future. E in ogni caso il 30% di loro guadagna dagli 80 dollari/ora in sù.

 

E questa è solo un piccolo sguardo sulla ricerca. Un documento utilissimo per capire un mercato in rapida evoluzione e decisamente importante per l’economia. Milioni di persone che cercano un lavoro che gli offra uno stile di vita adeguato!

Che ne pensi? Forse è proprio ora di cambiare la percezione della libera professione!

Intanto incomincia a farti un regalo, se sai l’inglese, scarica gratuitamente questa ricerca. Ci sono dati decisamente interessanti da condividere anche con altri liberi professionisti.

E ho anche un’altro dato se sei interessato alla libera professione; prova a passare da questo collegamento, c’è un messaggio per te dalla Open Source Management:

Vuoi saperne di più? Contattami!

 

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Ciao! Il mio nome è Gianni. Sono un progettista di Marketing e questo è il mio blog.
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