CARICAMENTO

Seguimi

ECCO PERCHE’ NON PUOI COMPRARE LA CREATIVITA’!
3 Settembre 2011|Marketing BasicNon solo Marketing

ECCO PERCHE’ NON PUOI COMPRARE LA CREATIVITA’!

“Sarà meglio che sia un bel lavoro con tutto quello che lo pago!”. Questa frase che McGuinness riporta in un suo topic, una frase che anch’io ho sentito diverse volte. E’ la fase con cui i manager d’azienda si rivolgono ai loro creativi, e magari che avrai sentito anche tu (o pronunciato tu!).

Dirla, dal punto di vista del “capo” (o del cliente se sei un libero professionista), è una cosa normale. Tuttavia, chiunque conosca la natura stessa della creatività o chiunque debba motivare delle persone creative, sa che questa può essere la premessa per un disastro. Altro che trovare clienti!

Questo topic è dedicato a te, sia che tu sia un creativo, sia che tu stia guidando un’azienda che potrebbe  aver bsogno di creativi (si può realmente farne a meno?).

Da dove partire se parliamo di lavoratori? Dalla paga no?! E infatti, ricompensare le persone per il duro lavoro è un’ottima idea, tuttavia non ti garantisce la loro fedeltà, e di certo non ti assicura la loro creatività. E utilizzare un sistema di “ricompensa” come incentivo (o minaccia) è dimostrato come  non aiuti quando si tratta di ottenere un risultato collegato alla creatività.

A questo proposito, c’è una ricerca del professor Amabile della Harvard Business; si tratta di una ricerca collegata alle motivazioni estrinseche (cioè ricompense e punizioni) e su come abbiano un impatto negativo sulla creatività. E se è abbastanza intuitivo immaginare come il bastone possa avere un effetto negtivo sulla creatività, è controintuitivo pensare come anche la carota possa ottenere il medesimo effetto.

Tutto è dovuto al fatto che se sei focalizzato sulla ricompensa, allora non sei focalizzato sul lavoro che stai facendo. E come qualunque creativo potrà confermarti, per fare un lavoro sorprendentemente creativo – che sia risolvere un problema tecnico o creare un pezzo d’arte – è richiesto il 100% di attenzione sull’obiettivo, quasi in maniera ossessiva. Devi amare profondamente quello che fai.

Ovviamente le aziende devono pagare le persone il giusto. Se non lo fanno, il compenso allora diventa un tema di discussione e quindi una distrazione dal lavoro che richiedi sia fatto. Tuttavia, se realmente vuoi ottenere un lavoro creativo eccezionale, allora devi far concentrare le persone sulle motivazioni intrinseche, ossia fattori collegati a se stessi. Sono le cose tipo sfide, interessi, automiglioramento, significati, libertà e… creatività! Queste cose sono esattamente le cose che vogliono le persone creative, e la ricerca dimostra un forte legame tra le motivazioni intrinseche e la creatività.

Se realmente vuoi ottenere un grande risultato creativo, devi far concentrare le persone sulle loro motivazioni intrinseche, ossia fattori collegati a sè stessi.

Nel libro The Rise of the Creative Class, Richard Florida presenta una ricerca effettuata su 20,000 lavoratori del settore IT a cui ha chiesto: “Qual’è la cosa più importante che ti dà il tuo lavoro?”. Florida ha notato che i soldi (una motivazione estrinseca) sono al 4° posto, dopo tre diversi tipi di motivazioni intrinseche; e in generale, nove su dieci cose importanti quando si parla di lavoro, sono fattori intrinsechi. E non dimenticare che la ricerca è stata fatta su degli addetti del settore IT (degli informatici!) che dovrebbero essere ben lontani dalle persone che definiresti “creative”. Quindi la natura stessa della creatività e le abitudini dei creativi rappresentano una sfida, sia per i manager, sia per chi ci lavora.

La vera riposta è che non puoi comprare la creatività, puoi solo ispirarla!

Quindi se sei a capo di un’azienda, devi chiederti: come attraggo dei veri creativi ottenendo il meglio da loro?Prima di tutto, potresti creare delle piccole unità dotate di grande autonomia, e queste possono aiutare la creatività meglio che non grossi dipartimenti con un controllo centralizzato.

Ma non è solo questo; ci sono le relazioni tra il leader e il team, c’è come si “crea” una sfida, bisogna valutare cosa i manager dicono al team e come si supportano i membri di un gruppo, incoraggiandosi e discutendo tra loro (qui puoi fare riferimento anche al topic  sulle disfunzioni del team).

I soldi possono comprare il tempo delle persone. Possono anche assicurarsi la tua profesionalità di base. Ma non si può comprare una creatività emozionante solo offrendo più soldi. Con quelli hai solo dei mercenari.

Se vuoi la creatività, invece, l’ingrediente segreto è ispirarla; dimostrare come il lavoro sia affascinante, sfidante, costruttivo e perchè no… divertente! E quindi al tuo team devi lasciargli la libertà della loro strada piuttosto che programmargli ogni singolo passo del progetto. Anche questa è una sfida!

 

Come  lasciare la tua scintilla di creatività accesa.

Se sei un creativo, allora probabilmente hai vissuto la tensione tra seguire le tue inclinazioni creative e dare al mercato (il tuo capo, i tuoi clienti, ecc.) quello che vuole. Se spendi troppo tempo su un tuo progetto personale che ti sta a cuore, rischierai di deludere il mercato. Ma se, invece, spendi molto tempo in un lavoro ben pagato che non ti ispira, allora le tua creatività si dissolverà.

Quindi è vitale trovare un equilibrio tra motiviazioni intrinseche ed estrinseche nel lavoro che andrai a fare.  A volte questo significa che all’inizio dovrai accettare anche lavori meno “glamour” o quelli “giusto per pagare le bollette”; se sei in queste situazioni, lasciati del tempo per fare delle ricerche creative, piuttosto nelle sere o nei weekend se serve. Questo è ciò che mantiente accesa la tua scintilla di creatività, riducendo anche il risentimento per il lavoro “di base” che stai facendo.

Una cosa è importante. Sfida te stesso ad adottare sempre un approccio creativo, indipendentemente da quello che sembra rappresentare quel lavoro. Anche se stai creando dei nuovi elastici da pacchi, affronta questo progetto in modo originale e offrendo soluzioni innovative; solo allora ti guadagnerai una reputazione di vero creativo.

A questo punto ho solo una riflessione con cui lasciarti: Che cosa motiva realmente te e il tuo team? Prova a pensare al “pezzo” di lavoro creativo migliore che hai mai fatto, che cosa ti aveva motivato a farlo? Hai qualche indizio di come hai motivato le tue persone ispirando la loro creatività?

Ripetilo!

Vuoi saperne di più? Contattami!

Nessun commento
Condividi
Chi Sono
Ciao! Il mio nome è Gianni. Sono un progettista di Marketing e questo è il mio blog.
Iscriviti alla Newsletter


Consenso Privacy

This message is only visible to admins.

Problem displaying Facebook posts.
Click to show error

Error: Server configuration issue